Un territorio che vuole trattenere i giovani deve offrire loro prospettive. Quali, proverà a definirle la Fondazione Dolomiti Innovation Valley ETS, battezzata ufficialmente ieri (9 settembre) e promossa da Confindustria Belluno Dolomiti, Lattebusche e Fondazione Monti Pallidi di Fassa Primiero Belluno. L’obiettivo è costruire un ecosistema stabile dedicato all’alta formazione e all’innovazione, capace di dare al Bellunese strumenti nuovi per competere e crescere.
La sfida è nota: territori montani e manifatturieri come il nostro faticano ad attrarre e trattenere competenze avanzate, mentre l’economia della conoscenza tende a concentrarsi nei grandi poli urbani. Per non restare ai margini, serve una strategia che unisca imprese, università, ricerca e istituzioni. La Fondazione nasce esattamente per questo: mettere a sistema progettualità, risorse pubbliche e private, e costruire una piattaforma territoriale che lavori nel lungo periodo.
«La competitività passa dalla capacità di produrre e trattenere conoscenza» afferma Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti. «Dobbiamo creare le condizioni affinché i giovani possano formarsi qui, senza essere costretti ad abbandonare la propria terra, e rendere le Dolomiti attrattive per competenze, startup e investimenti». Una visione che punta a invertire una dinamica demografica ed economica che rischia di indebolire la montagna.
Sulla stessa linea Lattebusche, che ha scelto di essere socio fondatore. «Il futuro del territorio sono i giovani» sottolinea il presidente Modesto De Cet. «Perché rimangano, servono opportunità reali di formazione e lavoro».
Convinta anche la Fondazione Monti Pallidi, espressione della Cassa di Fassa Primiero Belluno. «Accompagnare i processi di crescita significa creare connessioni tra imprese, istituzioni e comunità» spiega il presidente Carlo Vadagnini. «Sostenere un progetto che unisce tradizione industriale e formazione di eccellenza vuol dire investire sulle competenze che generano sviluppo».
La Fondazione opererà su sei linee strategiche: formazione terziaria e universitaria, borse di studio, ricerca applicata, open innovation, nuova imprenditorialità e diffusione della conoscenza. Un modello aperto alla partecipazione di enti pubblici, imprese e associazioni che condividano la visione.
E i primi progetti sono già definiti. Arriverà un percorso ITS dedicato alla trasformazione digitale della manifattura, in collaborazione con la Fondazione ITS Digital Academy “Mario Volpato”. È in programma un master universitario di primo livello in AI for Manufacturing, sviluppato con il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova. E partirà Dolomiti Startup Residency, un programma di open innovation che porterà startup e team tecnologici a lavorare sulle sfide reali delle imprese bellunesi.
Il CdA della Fondazione è composto da Gianluca Vigne (presidente, Confindustria Belluno Dolomiti), Sonia Zuliani (Fondazione Monti Pallidi) e Antonio Bortoli (Lattebusche).





