Ferigutti e la Fondazione Teatri: «Impegno volontaristico, è una missione»

Ferigutti e la Fondazione Teatri: «Impegno volontaristico, è una missione»

Massimo Ferigutti respinge le polemiche, E traccia il punto della situazione, dopo quattro mesi alla presidenza della Fondazione Teatri delle Dolomiti: «Quando mi è stato affidato l’incarico, io e il Consiglio di gestione ci siamo immediatamente concentrati su quattro obiettivi primari. Il primo consisteva nel conferire una nuova identità alla Fondazione, trasferendola da un anonimo ufficio a Palazzo Bembo. Questo cambiamento mirava a darle visibilità, poiché fino ad allora era rimasta in secondo piano. In seguito, ci siamo impegnati a motivare il personale amministrativo e tecnico, attraverso progressioni di carriera e l’aggiornamento di un apparato tecnologico ormai superato». 

Ferigutti loda il suo team: «Queste iniziative hanno permesso di incentivare e valorizzare un gruppo di professionisti preziosi e indispensabili per il corretto funzionamento della struttura». Spazio poi al secondo obiettivo: «Quello di dare una nuova visione alla Fondazione, e siamo stati fortunati poiché il nostro progetto è stato selezionato nel contesto del bando “Costruire Futuro” della Fondazione Cariverona, tra 57 proposte. Questo progetto, noto come “Culture Link,” ha suscitato ben 30 adesioni da parte di associazioni, enti pubblici e privati, presenti in provincia di Belluno. Tutto questo ha portato a una collaborazione pionieristica tra istituzioni e attività culturali, per condividere servizi, beni e risorse umane. Inoltre, si è instaurato uno scambio di informazioni e dati».

Terzo step: «Coinvolgere le associazioni culturali presenti sul territorio, spingendole a lavorare insieme. Ora stiamo collaborando nella costruzione di uno spettacolo chiamato “VajontS 23”, scritto da Marco Paolini e Marco Martinelli, che si terrà il 9 ottobre al Teatro Comunale di Belluno, all’interno della manifestazione “Oltre le Vette”. Sul quarto obiettivo abbiamo rivisto il tariffario del teatro, ormai datato, adeguandolo alle tariffe praticate in molti teatri similari a livello nazionale».

E conclude: «È importante sottolineare che il sottoscritto e il Consiglio di gestione dedichiamo il massimo impegno a questa causa in modo completamente volontario. Investiamo il nostro tempo e le nostre energie in questa missione perché crediamo fermamente che una revisione della Fondazione possa apportare un contributo significativo al territorio e alle associazioni culturali, amatoriali e professionali che operano in provincia».

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