Sala gremita e doppio appuntamento da tutto esaurito per l’inaugurazione della mostra “Vico Calabrò – Paesaggi Feltrini reali e fantastici”, allestita alla Galleria d’Arte Moderna Carlo Rizzarda. Ieri pomeriggio Feltre ha reso omaggio a uno degli artisti che più hanno saputo raccontare la città e i suoi paesaggi, con un’accoglienza calorosa che ha confermato l’attesa e l’affetto del territorio.
La personale resterà visitabile fino al 29 marzo 2026. Nei primi giorni di apertura sarà lo stesso Calabrò ad accogliere i visitatori, accompagnandoli con la sua voce e la sua esperienza nel racconto di un percorso creativo che attraversa oltre cinquant’anni di attività. «È stata una presentazione emozionante – ha dichiarato il sindaco Viviana Fusaro –. Vico Calabrò ha ringraziato più volte la città per un riconoscimento che ha definito inaspettato e toccante, ma siamo noi a dover ringraziare lui per la passione e la bellezza con cui ha raccontato Feltre e i suoi paesaggi».
Un tributo che è anche gesto di gratitudine, come ha sottolineato l’assessore alla cultura Flavia Colle: «Le opere di Vico parlano di noi, delle nostre emozioni. Questa mostra invita a guardarci attorno con occhi nuovi e ci ricorda quanto il patrimonio culturale sia una ricchezza viva, da custodire e condividere».
A introdurre l’esposizione è stata Tiziana Casagrande, curatrice dei Musei Civici, che ha ricordato il legame cinquantennale tra l’artista e Feltre: «Il paesaggio è il tema scelto perché gli scorci feltrini sono un elemento fondante della sua pittura. Non li osserva soltanto, li restituisce come paesaggi dell’anima, filtrati attraverso memoria e immaginazione»
Nel corso della serata è stato presentato anche il catalogo della mostra, realizzato con Franca Visentin: un volume che illustra il percorso espositivo e propone itinerari nell’Unione Montana Feltrina, sulle tracce degli affreschi e delle opere di Calabrò. Sempre Visentin ha curato anche un video in cui l’artista racconta sé stesso e la sua carriera: il filmato accompagnerà i visitatori per tutta la durata dell’esposizione, proiettato in loop lungo il percorso.





