È partita la corsa olimpica, Confindustria chiede di essere coinvolta

È partita la corsa olimpica, Confindustria chiede di essere coinvolta

«Con la costituzione della nuova Società Infrastrutture entriamo in una fase decisiva, ora dobbiamo correre e recuperare il tempo perso. Ci sono poco più di quattro anni a disposizione per creare un evento unico ma soprattutto per gettare le basi di un futuro sostenibile per la nostra montagna, fatto di opere utili e collegamenti veloci per le persone e le imprese che ci vivono. Come imprenditori del territorio chiediamo di accelerare i tempi e di essere coinvolti fin da ora nella programmazione».

Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti e coordinatrice del Tavolo Sport e Grandi Eventi di Confindustria, detta la linea: all’indomani della firma che ha sancito la costituzione di “Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 Spa” la parola d’ordine è fare presto e fare insieme. Perché i tempi sono stretti. E gli industriali vogliono essere della partita.

«La società, ora, deve essere subito messa nelle condizioni di operare con procedure semplificate e accelerate, altrimenti rischia di non centrare l’obiettivo – rimarca Berton -. In questo percorso, il confronto con il mondo dell’impresa è imprescindibile per fissare tempi e modalità. A maggior ragione, lo è con gli imprenditori locali che conoscono il territorio e sono quelli chiamati a rimanere e creare benessere anche dopo l’evento olimpico. La vera sfida infatti è questa: saper guardare nel lungo periodo». 

Anche per questo, gli industriali bellunesi con i colleghi di Confindustria Trento e di Assoimprese Alto Adige stanno portando avanti da diversi mesi uno studio volto a definire lo stato attuale e gli scenari pre e post Olimpiadi del sistema delle infrastrutture di trasporto di interesse per le province sulle quali insiste il Patrimonio Unesco. A elaborarlo sono i ricercatori del Dipartimento di ingegneria civile, edile e ambientale dell’Università degli Studi di Padova.

«Siamo pronti a metterlo a disposizione della nuova società – dice Berton -. Si tratta di un contributo fattivo sulle opere che servono al territorio».

Il progetto si articola in tre step: dalla ricognizione e mappatura dell’esistente alla programmazione futura, guardando a uno sviluppo integrato dei territori alpini e delle loro interconnessioni con la pianura e i Paesi confinanti.

Due gli orizzonti temporali del piano degli industriali: il primo è quello del 2026, anno delle Olimpiadi, il secondo è trentennale.

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