Doppio intervento ieri per il Soccorso alpino in Cadore. Il primo, scattato attorno alle 20, ha riguardato due escursioniste russe di 25 anni che avevano perso la traccia del sentiero in località Miandre, nella zona del torrente Cridola. La Centrale del Suem ha attivato il Soccorso alpino del Centro Cadore, che ha inviato una squadra veloce dal versante di Lorenzago lungo un percorso impegnativo ma ben conosciuto dai tecnici.
Le due giovani sono state individuate a distanza: si trovavano oltre il torrente Cridola. Quattro soccorritori hanno guadato il corso d’acqua per raggiungerle, mentre altri tre sono tornati ai mezzi per completare il recupero dal lato di Domegge di Cadore, evitando alle ragazze il tratto più impervio e risalendo dal vecchio Sentiero dei Tofe. Una volta raggiunte, le escursioniste – spaventate ma in buone condizioni – sono state tranquillizzate e accompagnate lungo il percorso storico fino ai mezzi, per poi essere riportate a Lorenzago. L’intervento si è concluso attorno alle 23.
Poche ore prima, in mattinata, un’altra chiamata aveva impegnato i soccorritori. Una 56enne di Sospirolo, diretta al Rifugio Venezia insieme a un’amica e ai due cani, è caduta lungo il sentiero dopo aver perso l’equilibrio, probabilmente strattonata dagli animali. La donna ha riportato un trauma alla spalla e alcune escoriazioni. L’allarme è scattato alle 10: sul posto è arrivato l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha sbarcato in hovering il tecnico di elisoccorso, poi affiancato da due volontari del Soccorso alpino di San Vito.
Dopo le prime cure, l’infortunata è stata recuperata con il verricello e trasportata all’ospedale di Belluno. L’amica, che non se la sentiva di rientrare da sola con i due cani, è stata accompagnata dai soccorritori fino a Passo Staulanza, punto di partenza dell’escursione.





