Molto più di una gara. Qualcosa di diverso da una esercitazione. Un mix di goliardia, amicizia e corso di formazione. È la Dolomiti Rescue Race, raduno internazionale delle squadre del Soccorso alpino organizzato dalla stazione di Pieve di Cadore, che quest’anno festeggia l’edizione numero 10. Appuntamento sabato prossimo (2 ottobre) nel paese cadorino.
È una gara a squadre di quattro componenti ciascuna, dotate di materiale tecnico individuale e di gruppo. Il tracciato, con partenza da Praciadelan e arrivo in piazza Tiziano, si sviluppa sulle pendici del Re delle Dolomiti: il Monte Antelao. Lo scenario del Gruppo delle Marmarole e degli Spalti di Toro fa da cornice. 17 i chilometri, per 1.230 metri di dislivello, di cui 250 metri di cresta rocciosa esposta, ma idoneamente attrezzata. Prima della linea di arrivo, ogni squadra deve assemblare la propria barella e tagliare il traguardo trasportandola.
«Ad oggi sono iscritte 61 squadre, provenienti dall’estero e da tutta Italia – ha spiegato il capo del Soccorso alpino di Pieve di Cadore Giuliano Baracco, alla conferenza stampa in Provincia -. Venerdì sera ci sarà il briefing, sabato il vero e proprio raduno delle squadre. Noi comunque garantiremo l’operatività in caso di emergenza anche durante la manifestazione, perché siamo reperibili 365 giorni l’anno».
Oltre alle squadre in arrivo da tutta Italia, quest’anno saranno presenti componenti dei mountain rescue team di Polonia, Romania, Repubblica Ceca, Slovenia, Gran Bretagna e Croazia.
«La manifestazione sarà trasmessa da un maxi schermo in Piazza Tiziano – dicono gli organizzatori -. Invitiamo la cittadinanza a seguirla assieme a noi».





