Scoppia la bagarre nel consiglio comunale di Belluno, dopo che nel corso della seduta di mercoledì pomeriggio il consigliere di minoranza ed ex candidato sindaco, Giuseppe Vignato, avrebbe indirizzato un gestaccio (il dito medio) all’assessore Franco Roccon. All’indomani del fattaccio, è lo stesso assessore ai lavori pubblici a prendere carta e penna e a chiedere le dimissioni di Vignato.
«Quanto avvenuto nel corso della riunione del Consiglio Comunale ha dell’inverosimile; in 43 anni di vita amministrativa non mi è mai capitato di trovare qualcuno che offendesse così pesantemente una carica istituzionale, né che avesse così poco rispetto per il ruolo che in quel momento esercitava. – si legge nella lettera indirizzata a Vignato e ai capigruppo di tutte le liste che siedono in consiglio – Lei rappresenta i cittadini di Belluno, e non posso pensare che molti dei Suoi elettori, visto che era anche candidato sindaco, la pensino come Lei o non abbiano rispetto della Città e del Consiglio comunale. Ritengo per tanto di chiedere le Sue dimissioni da consigliere in quanto non degno di rappresentare nell’emiciclo la città di Belluno, proprio per il Suo comportamento poco esemplare per l’istituzione che rappresenta. Ringrazio tutti i Consiglieri, anche di minoranza, che immediatamente hanno espresso la loro solidarietà nei miei confronti».
Al fianco di Roccon si sono pubblicamente espressi nella giornata di ieri i gruppi di maggioranza: «Condanniamo gli atti volgari e fuori contesto a cui tutti noi consiglieri e cittadini di Belluno abbiamo dovuto assistere nel corso del consiglio comunale; – affermano infatti i consiglieri e gli assessori di Fratelli d’Italia – rivolgiamo all’assessore Franco Roccon la nostra totale vicinanza e solidarietà personale e politica a fronte delle offese reiterate durante la seduta, culminate con un gesto offensivo e ingiustificato da parte dell’ex candidato sindaco Vignato».
Anche il gruppo “Belluno al centro” ha preso posizione: «Tali comportamenti squalificano chi li ha messi in atto e sviliscono un luogo dove si discute di argomenti amministrativi che interessano tutti i cittadini. Nel condannare questi atti volgari e fuori contesto ci preme rivolgere all’assessore Franco Roccon la nostra totale vicinanza. La competizione elettorale di un anno fa purtroppo ci aveva già regalato, da parte del candidato sindaco della sinistra, altri momenti assai diseducativi. Questi inqualificabili episodi dimostrano ancora una volta il diverso spessore umano e politico del sindaco Oscar De Pellegrin, persona capace e rispettosa. Stigmatizzando tali comportamenti ci auguriamo che non abbiano più a ripetersi in quanto chi ha responsabilità amministrative dovrebbe dare il buon esempio ai propri cittadini».





