Diego Zanin è sicuro: «Belluno, ne usciremo con lavoro e umiltà»

Diego Zanin è sicuro: «Belluno, ne usciremo con lavoro e umiltà»

 

A distanza di otto mesi e otto giorni dal playout col Sankt Georgen, Diego Zanin ha ripreso in mano il timone del Belluno. Ma il mare è in tempesta e, nel turno infrasettimanale di Tamai, è maturato un ko (2-1): il terzo consecutivo per i gialloblù, chiamati ora ad affrontare un delicato scontro diretto col Delta Porto Tolle (si gioca domenica, ore 14.30, al polisportivo: arbitra Lorenzo Vacca di Saronno). 

Mister, che squadra ha trovato al suo arrivo? 
«Un po’ a terra, complice una serie di risultati negativi. Dopo il derby c’era un inevitabile scoramento, ma ho potuto registrare una buona reazione emotiva, nella gara di mercoledì. Nonostante la sconfitta, abbiamo condotto in maniera autoritaria il primo tempo». 

Nella ripresa di Tamai, invece, cos’è successo? 
«È subentrata la stanchezza e, di conseguenza, abbiamo perso qualcosa in termini di lucidità. I ragazzi erano volenterosi, ma confusionari. Per dare sostanza e intensità al nostro gioco, è necessario lavorare. Anche perché, nel girone di ritorno, inizia un altro campionato, caratterizzato da mezze battaglie, più che da partite di calcio. Ripartiamo con grande umiltà».

Dal 4-3-3 del suo predecessore, Stefano De Agostini, al 4-4-2 con centrocampo a rombo: è il nuovo vestito tattico? 
«In realtà non ho cambiato molto rispetto a prima, se non un paio di situazioni: ho solo cercato di dare più peso all’attacco, con Masoch ad agire tra le linee. E Bellante, che è rapidissimo, a giocare intorno alla punta». 

A proposito di punta, Corbanese è sempre più indispensabile. 
«Cobra è l’attaccante più forte dell’intero girone, però è importante avere alternative e soluzioni. Da questo punto di vista, già la scorsa primavera i ragazzi mi hanno dato ampie garanzie e una totale disponibilità a mettersi a disposizione del gruppo». 

Ora arriva il Delta, avversario con cui condividete il quattordicesimo posto: che risposta si aspetta dai suoi?
«Mi aspetto una crescita continua. Senza dimenticare che affronteremo un avversario ricco di elementi d’esperienza e qualità. In avvio di stagione, il Delta era considerato una delle migliori compagini del torneo. Confido in una buona prova, ma con un occhio al risultato: dobbiamo muovere la classifica». 

Cosa l’ha spinta a tornare? 
«Lo scorso giugno mi avevano illustrato la possibilità di lavorare nello staff di una realtà professionistica. Poi l’occasione non si è concretizzata e sono rimasto fermo. Ma ero stanco di attendere. Così, ho preferito andare in un club in cui mi vogliono davvero. E per il quale io stesso ho una profonda stima». 

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati
© 2021 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata registrata al Tribunale di Belluno n.4/2019
Made by Larin
Torna su