De Menech interroga il ministero delle Infrastrutture: «Fondi per Comelico e Zoldo»

De Menech interroga il ministero delle Infrastrutture: «Fondi per Comelico e Zoldo»

«Il ministero delle infrastrutture stanzi subito delle risorse per garantire la comunicazione viaria agli abitanti del Comelico e di Zoldo». La richiesta è del deputato bellunese Roger De Menech che ha interrogato il ministro dei trasporti a fronte dei tempi del programma lavori per rendere sicura la galleria di accesso alla valle del Comelico lungo la strada statale 52 Carnica e dei ricorrenti problemi di accesso alla Val Zoldana.

Nell’interrogazione depositata da qualche giorno, De Menech chiede «quali misure d’intervento e controllo della viabilità il ministro interrogato intenta adottare al fine di sopperire a tali rilevanti difficoltà per i cittadini, per il turismo e per l’economia del Comelico, del Cadore e della Val Zoldana, nonché per la complessiva situazione della Provincia di Belluno. In particolare, si chiede al Ministero competente di stanziare risorse immediate per venire incontro alle criticità sopra espresse».

Il deputato ha proposto alcune soluzioni, in particolare rispetto alla situazione del Comelico dove  la ristrutturazione del tunnel durerà per almeno due anni. «È possibile ridurre i tempi del cantiere da 745 a 535 giorni», ricorda De Menech. «Ripristinando la vecchia strada della valle si potrebbe chiudere del tutto la galleria e i lavori potrebbero essere svolti giorno e notte senza interruzione. È una soluzione condivisa e richiesta con forza già a metà febbraio da tutti i sindaci dei comuni limitrofi che verranno colpiti dalle difficoltà dei lavori e del blocco stradale». Questa ipotesi, afferma De Menech, «ha però necessità di interventi immediati sulla vecchia strada con un adeguato investimento economico da parte di Anas». 

Investimenti urgenti che servono anche per l’accesso alla Val Zoldana, dove la strada attuale soffre da anni di notevoli problemi, rallentamenti e chiusure causati dalle pericolosissime, nonché frequenti, frane. I lavori di sgombero e messa in sicurezza della carreggiata causano infatti regolari rallentamenti per la riduzione della strada ad una sola corsia con evidenti disagi al traffico, agli abitanti dello Zoldano, all’economia, al turismo e soprattutto ai mezzi di soccorso. Un problema che necessita di un intervento rapido e risoluto non solo perché noto ormai da diversi anni, ma soprattutto in virtù della notevole pericolosità dei crolli; anche in questi giorni un incendio lungo la strada ha provocato cadute importanti di massi con la conseguente chiusura della strada».  

Nelle ultime settimane De Menech ha avuto contatti con gli uffici del ministero e con il ministro stesso per sollecitare gli ulteriori investimenti nel Bellunese finalizzati a migliorare il collegamento tra le valli che oggi è l’assoluta priorità.

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