Dal sovracanone alle sfide green: il BIM Piave festeggia 70 anni

Dal sovracanone alle sfide green: il BIM Piave festeggia 70 anni

Settant’anni fa una scelta lungimirante cambiò il destino del Bellunese: non disperdere le risorse dei sovracanoni idroelettrici, ma investirle in un progetto comune. Da quella intuizione nacque il BIM Piave, che oggi celebra il suo compleanno guardando avanti, tra crediti di carbonio, comunità energetiche e mobilità sostenibile.

Il programma dei 70 anni si articola attorno a tre pubblicazioni. La prima raccoglie gli atti del convegno “Generazione e valorizzazione dei crediti di carbonio”, svoltosi lo scorso maggio, ora messi a disposizione in forma organica. La seconda è l’aggiornamento del dossier “La transizione dolce, necessaria (e probabilmente redditizia)”, dedicato alla Comunità Energetica Rinnovabile Dolomiti e pensato come strumento operativo per lo sviluppo delle rinnovabili nel Bellunese. La terza è il volume “70 anni, un patto per il futuro”, affiancato da un video che ripercorre la storia del Consorzio e ne delinea le prospettive.

Un capitolo centrale riguarda i crediti di carbonio, considerati non solo una voce contabile, ma un meccanismo concreto per governare la transizione energetica. Attraverso la remunerazione della riduzione delle emissioni, diventano un “carburante finanziario” capace di sostenere investimenti verdi e trasformare la sostenibilità da costo a leva di crescita. Il materiale sarà distribuito a Comuni, imprese, scuole e ordini professionali, ed è disponibile anche online.

Accanto alle pubblicazioni, il BIM Piave punta su informazione e formazione. A fine gennaio è previsto un convegno dedicato all’assetto e alle funzioni del Consorzio, con focus sulla scadenza nel 2029 delle concessioni idroelettriche, passaggio cruciale per la provincia.

Non manca l’attenzione alla conoscenza del territorio: brevi trasmissioni divulgative racconteranno le peculiarità geologiche del Bellunese, dai monti alle Prealpi, dalle colline alle pianure. E lo sguardo si allarga anche alla mobilità sostenibile: nel 2026 il Consorzio investirà 6 milioni di euro per completare la rete ciclabile provinciale, collegando le diverse vallate.

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