Sciopero di otto ore nella giornata di giovedì 27 novembre: la decisione è arrivata ieri – mercoledì 19 novembre – a seguito delle assemblee che hanno coinvolto i lavoratori della Ceramica Dolomite di Trichiana e i sindacati.
«Il nuovo piano industriale che ci è stato presentato è decisamente difficile da condividere: – spiegano Giampietro Marra della Filtcem CGIL Belluno, Stefano Zanon segretario regionale di Femca CISL e Giorgio Agnoletto della Uiltec Uil Belluno-Treviso – 80 esuberi, cassa integrazione, annullamento della contrattazione di secondo livello sono proposte impossibili da digerire».
Per chiedere con forza all’azienda di ascoltare e confrontarsi sulle criticità del piano, quindi, sindacati e lavoratori hanno scelto di intraprendere la via dello sciopero, mentre è in fase di valutazione l’organizzazione anche di un presidio.
Dopo gli incontri della scorsa settimana a Roma, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, e martedì 18 a Belluno, nella sede di Confindustria Belluno Dolomiti, i sindacati restano quindi in attesa di un segnale di apertura da parte dell’azienda, in vista del prossimo confronto già in calendario lunedì 1 dicembre ancora a Belluno.





