Crisi sanitaria ed economica. La Provincia invoca il senso civico, la Regione lo sblocco delle opere pubbliche

Crisi sanitaria ed economica. La Provincia invoca il senso civico, la Regione lo sblocco delle opere pubbliche

Emergenza sanitaria, crisi economica: due facce della stessa medaglia. Senza contare che quella appena cominciata rischia di essere la settimana più difficile. Per tutti.

Lo ha detto chiaro e tondo il presidente della Provincia, Roberto Padrin. All’uscita dal vertice convocato in Prefettura per analizzare le contromisure possibili al coronavirus, non ha usato giri di parole: «Questa sarà la settimana più difficile, ma se ci diamo tutti una mano, possiamo uscirne senza problemi. In questo momento dobbiamo fare appello al senso civico e fare in modo che tutti si attengano alle disposizioni contenute nel Dpcm, per evitare il contagio». 

Tutt’altro che facile, attenersi alle disposizioni del Dpcm. La distanza di sicurezza di un metro tra una persona e l’altra è difficile da far rispettare al banco del bar, alla cassa del supermercato, e in decine di altre situazioni della vita quotidiana. Perché possono saltare sagre, mercati ed eventi, ma la quotidianità va avanti imperterrita. 

«La situazione è in evoluzione e per i prossimi giorni dobbiamo attenerci a quanto prescritto, con un po’ di pazienza e senza farci prendere dall’ansia – ha detto Padrin -. Rimangono sempre valide le indicazioni di massima, di evitare affollamenti, di lavarsi spesso e bene le mani, e di chiamare il Dipartimento di Prevenzione in caso di sintomi. Un ringraziamento particolare in questo momento va a tutti i volontari che si stanno adoperando per la gestione di questa emergenza sanitaria. Esprimo vicinanza a coloro che hanno un’attività economica, che sicuramente subiranno danni economici, strutture ricettive in primis».

Eccolo l’altro problema: l’economia. Il turismo bellunese ha già denunciato una settimana fa il rischio paralisi. La notizia del vacanziere della Repubblica Ceca passato per Auronzo e poi tornato a casa positivo al virus rischia di dare il colpo di grazia. Contromisure? «È il momento di ragionare in maniera unitaria, di raccogliere le istanze e di portarle al Governo, perché siano presi provvedimenti per rimettere in moto il nostro sistema economico – dice l’assessore regionale allo sviluppo economico, Roberto Marcato -. Una soluzione immediata c’è. Ci sono 83 miliardi di opere pubbliche ferme per pastoie burocratiche. Per rilanciare la nostra economia basta farle partire». Del resto, le opere pubbliche non temono il contagio.

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