Crescono ricavi e investimenti: approvato il bilancio di Fondazione Cariverona

Crescono ricavi e investimenti: approvato il bilancio di Fondazione Cariverona

Approvato all’unanimità il bilancio 2024 di Fondazione Cariverona. Il documento contabile evidenzia una crescita significativa e un impatto positivo sui territori. L’attivo finanziario ha raggiunto i 2,4 miliardi di euro (+24%) e il patrimonio netto ha superato i 2 miliardi (+27%). L’avanzo d’esercizio è stato di 47 milioni (+33%), con ricavi netti in crescita del 40%.
La gestione patrimoniale prudente e lungimirante ha permesso di deliberare 182 progetti per un totale di 26,6 milioni di euro, contribuendo alla crescita, coesione e innovazione nelle province di Verona, Vicenza, Belluno, Ancona e Mantova.

«Non ci limitiamo a sostenere progetti: investiamo in visioni, alleanze e competenze a servizio delle comunità – sottolinea Bruno Giordano, presidente di Fondazione Cariverona – In un’epoca che richiede soluzioni innovative ed efficaci, la Fondazione è chiamata a essere un motore attivo di sviluppo sostenibile. Oggi più che mai i territori hanno bisogno di riferimenti credibili, stabili, capaci di accompagnare il cambiamento con coraggio e concretezza».

«Nel 2024 la Fondazione ha confermato la capacità di tradurre la propria visione strategica in interventi concreti e misurabili – aggiunge Filippo Manfredi, direttore generale – Abbiamo destinato oltre 18 milioni di euro ai tre obiettivi che guidano la nostra azione: quasi 5 per l’ambiente, 4 per il capitale umano e i giovani, 6,4 per l’innovazione sociale e 2,9 per un’azione trasversale. Si tratta di un sostegno mirato, costruito in dialogo con i territori e orientato a generare impatto concreto. Sul fronte patrimoniale, abbiamo proseguito l’attività di valorizzazione immobiliare, liberando risorse da asset non strategici e contribuendo così a potenziare ulteriormente la nostra capacità d’intervento. La Fondazione si conferma così un attore capace di integrare solidità economica e capacità operativa, creando valore stabile e duraturo per le comunità».

Tra i segnali più forti del 2024 l’avvio di Futuro Qui!, una ricerca promossa in collaborazione con Upskill 4.0 che ha raccolto la voce di oltre 1.000 giovani tra i 18 e i 34 anni. I risultati, presentati quest’anno, hanno messo a fuoco il tema dell’attrattività dei territori per le nuove generazioni, a fronte della scelta sempre più frequente di costruire altrove il proprio futuro. Lo studio rivela che il desiderio di restare in Italia c’è, ma spesso mancano le condizioni: dal lavoro alla mobilità, dall’accesso alla casa alla governance partecipata. Sulla base di questi dati, la Fondazione ha scelto di passare all’azione: entro il 2025 sarà infatti avviato uno Young Advisory Board, un gruppo di giovani che affiancherà gli organi statutari portando idee, visioni e proposte per contribuire a rendere città e province a misura di Gen Z e Millennials.

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