Non si ferma la crescita del turismo nel capoluogo: dopo la frenata dovuta alla pandemia, la ripresa del settore non accenna ad arrestarsi e contagia tanto la città quanto il Nevegal.
“Termometro” dello stato di salute turistica della città – in attesa dei dati ufficiali e certificati dalla Regione Veneto, per i quali bisognerà però attendere l’autunno – sono, come da tradizione, i numeri degli accessi all’ufficio IAT di Piazza Duomo e all’Infopoint del Nevegal.
Nel primo caso, le visite sono stabilmente sopra quota mille, con aumenti percentuali decisamente importanti e con un boom particolare nel mese di giugno; numerose le comitive, così come gli escursionisti giunti al termine dell’avventura lungo l’Alta Via numero 1. Da non sottovalutare, poi, le giornate di maltempo che in quota hanno portato a basse temperature, spingendo residenti e villeggianti a scendere nel capoluogo per trovare un clima più mite.
| 2022 | 2023 | Aumento | |
| Giugno | 490 | 1088 | 122,04 % |
| Luglio | 1147 | 1588 | 38,45 % |
| Agosto (al 18/8) | 1144 | 1438 | 25,70 % |
Se il centro città può sorridere, altrettanto può fare il Nevegal, nonostante gli impianti di risaliti siano ancora fermi e in attesa della conclusione della procedura che li porterà alla gestione della coppia Dolomiti Strade – Nevegal 2021; il Colle ha continuato ad attirare visitatori, facendo registrare una media di 50 visitatori al giorno.
Dal centro storico all’Alpe, la parola d’ordine per il turismo del comune capoluogo è ormai da anni “destagionalizzazione”: per questo l’amministrazione di Palazzo Rosso è già al lavoro per le prime manifestazioni autunnali.





