Cortina regina delle nevi. Ma la montagna italiana parla straniero

Cortina regina delle nevi. Ma la montagna italiana parla straniero

Cortina d’Ampezzo non si tocca. Anche quest’anno, secondo l’Osservatorio Italiano del Turismo Montano di JFC, è lei la “destinazione bianca dell’anno”, la più famosa, la più trendy. Sul podio salgono anche Madonna di Campiglio e Livigno, ma la Regina delle Dolomiti resta in vetta. E lo fa con stile.

Campiglio si prende la scena per le piste, i servizi e l’offerta family. Livigno si conferma la più green. Moena è la più accessibile, Courmayeur la più accogliente. E tra i comprensori sciistici? La SkiArea Madonna di Campiglio domina, seguita da Val di Fassa e Alta Badia. Quest’ultima vince per sicurezza, la Val di Fassa per rapporto qualità-prezzo, la Val Gardena per le piste e il Cervino Ski Paradise per l’innevamento garantito.

Ma la vera sfida è nei numeri. Cortina vince con 6.571 voti, appena sopra Campiglio (6.525). Livigno è terza con 6.150. Poi Courmayeur, che guadagna due posizioni e arriva a 5.998 voti. Canazei e Cervinia si contendono il centro classifica, mentre Bormio, Sestriere, Ponte di Legno, Asiago, Andalo e Ortisei completano la top 12. Da segnalare il balzo in avanti dell’Altopiano di Asiago: sette posizioni guadagnate.

E mentre le località si sfidano a colpi di voti, l’inverno olimpico si prepara a una stagione “full” ma non “over”. Le previsioni parlano chiaro: +3,8% di presenze complessive, ma con un calo degli italiani (-3,9%) e dei giornalieri (-14,5%). A salvare la stagione saranno gli stranieri, in crescita tra l’8% e l’8,8%.

Il fatturato? Toccherà i 12,1 miliardi di euro, con un +3,6% rispetto alla scorsa stagione. Natale, Capodanno e Carnevale faranno il pieno, ma niente sold out. Gli italiani, per risparmiare, prenotano con largo anticipo o all’ultimo secondo. Accorciano i soggiorni, mentre la settimana bianca diventa sempre più un affare da passaporto estero.

«L’inverno 2025/2026 sarà positivo ma non euforico» commenta Massimo Feruzzi, CEO di JFC. Interessante, però, la tendenza a scegliere periodi non canonici e a prenotare prima: quasi il 39% ha già bloccato la vacanza. E da dove arrivano gli ospiti internazionali? In testa la Polonia, seguita da Regno Unito e Repubblica Ceca. Restano in media 6,2 notti. E fanno la differenza.

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