Oltre 2.800 iscritti, un tracciato iconico e un intero weekend di eventi: la Cortina-Dobbiaco Run è pronta a tornare protagonista. Scatta il conto alla rovescia per la 26ª edizione, una delle manifestazioni podistiche più attese dell’arco alpino. A dare il via ufficiale è stata la presentazione condotta da Gigi Spagnolli, con l’ideatore Gianni Poli a ripercorrere i numeri di un evento che in venticinque anni ha portato al traguardo più di 61 mila atleti. «Una crescita continua», ha sottolineato, ricordando anche l’evoluzione del percorso e delle location, fino all’attuale arrivo nel parco del Grand Hotel di Dobbiaco. Quest’anno, poi, la partenza da Corso Italia promette un impatto ancora più spettacolare, nel cuore di una Cortina reduce dai riflettori olimpici.
Il fine settimana entrerà subito nel vivo con un programma capace di coinvolgere tutti, dai più piccoli agli agonisti. Sabato mattina sarà dedicato ai giovani, mentre nel pomeriggio spazio alla solidarietà con la Animal Hero Run e la Run For attorno al Lago di Dobbiaco, con finalità benefiche. In serata, riflettori puntati sulla Spring Night Run: undici chilometri immersi nel silenzio e nella natura, sotto le Tre Cime di Lavaredo.
Il momento clou arriverà domenica mattina con la gara regina di 30 chilometri. I numeri confermano il richiamo internazionale dell’evento, con una partecipazione straniera in forte crescita. In gara anche protagonisti di primo piano: tra gli uomini i keniani Simon Kamau Njeri e Peter Wahome Maurithi, tra le donne la campionessa uscente Greta Haselrieder insieme a Julia Kuen e Sara Ceccolini. Accanto alla competizione, resta centrale l’attenzione all’ambiente. L’organizzazione punta a ridurre l’impatto con scelte concrete, come l’utilizzo diretto delle fontane pubbliche per i ristori e materiali sostenibili per i premi. Una linea che accompagna un evento sempre più attento non solo allo sport, ma anche al territorio.
Proprio il territorio è uno dei grandi protagonisti della corsa, come hanno evidenziato anche le istituzioni locali, che vedono nella manifestazione un volano turistico strategico per l’avvio della stagione estiva. Gran finale domenica sera al Grand Hotel di Dobbiaco, tra spettacolo e celebrazioni della grande maratona. Perché la Cortina-Dobbiaco Run non è solo una gara: è un racconto lungo 26 anni che continua a correre, tra sport, paesaggio e passione.





