Una partita che vale una stagione. E che sembra già stata scritta da qualche parte, molto prima del fischio d’avvio. Per Francesco Corrado, gara 3 della finale playoff di Serie A3 Credem Banca è esattamente questo. Perché domenica 17 maggio (ore 19), al PalaCalafiore di Reggio Calabria, lo schiacciatore del Belluno Volley si giocherà la promozione in A2 nella sua terra, a pochi chilometri da Crotone: la città in cui è nato.
Un intreccio di emozioni, adrenalina e destino. Sì, destino. Lo dice apertamente lo stesso Corrado, uno dei protagonisti della vittoria, per 3-1, che ha permesso di riequilibrare la serie: «Fa piacere giocarmi un obiettivo così importante nella regione in cui sono cresciuto. Posso essere sincero? All’inizio dell’annata pallavolistica, me lo sentivo. Dentro di me sapevo che, nei playoff, avremmo incrociato una squadra del calibro della Domotek. Credo nel fato: questa è una partita che avevo già immaginato. E adesso è arrivata realmente. Farò di tutto per vincere a casa mia».
Parole che raccontano molto del clima che accompagna l’avvicinamento alla “bella”. Anche perché Corrado, domenica scorsa alla VHV Arena, ha contribuito a trascinare il gruppo di coach Mastrangelo, grazie a una prestazione di spessore assoluto. Diciannove punti a referto, sette break point, un ace e una presenza costante nei momenti più delicati della serata: «Eravamo sotto 14-10 nel secondo set, dopo aver perso il primo parziale. Ma la rimonta ha dato nuove energie. E quella sicurezza che ci ha consentito di affrontare al meglio il resto del match. Sì, siamo stati davvero bravi».
Adesso, però, tutto si azzera ancora una volta. Una partita secca. Tre o al massimo cinque set per decidere chi salirà in A2. E Corrado sa bene quale dovrà essere l’atteggiamento: «Sarà necessario giocare con fame e attenzione. Mi aspetto che il Belluno Volley scenda in campo, come si suol dire, con la bava alla bocca. E, ne sono certo, non risentiremo della stanchezza: nel momento in cui è in palio un’intera stagione, all’interno di un palazzetto bellissimo e al cospetto di un grande avversario, la fatica diventa l’ultimo dei pensieri». In simili casi, entra in ballo qualcosa che va oltre la condizione fisica: «L’adrenalina la farà da padrona, al pari della voglia di dare il massimo. Non vedo l’ora di scendere in campo: nella mia testa, gara 3 è iniziata già lunedì scorso».
Dall’altra parte della rete ci sarà una Domotek spinta da oltre seimila persone. Un ambiente caldissimo, pronto a trasformare il PalaCalafiore in una bolgia. Ma anche questo, per Corrado, rappresenta il bello dello sport: «Siamo fortunati a vivere, in prima persona, appuntamenti di tale livello». E allora sì, stavolta non serviranno troppe parole. Servirà una partita vera. Di quelle che lasciano il segno. Con il Belluno Volley chiamato a inseguire un obiettivo e un ragazzo nato in Calabria e pronto a giocarsi tutto. Proprio nella sua terra.





