La recente sentenza del TAR, che ha respinto il ricorso di Valpe Ambiente contro l’annullamento delle deliberazioni del Commissario liquidatore dell’Unione Montana Valboite, segna un punto fermo in una vicenda che ha sollevato perplessità e tensioni nel territorio.
A esprimere pieno sostegno alle dichiarazioni del sindaco di San Vito di Cadore, Franco De Bon, è Confcommercio Belluno, che da anni segue con attenzione l’evoluzione del sistema di raccolta rifiuti nella provincia. «Siamo di fronte a un pronunciamento importante – afferma Andrea Fiori, delegato Ascom per San Vito – che rafforza anni di lavoro e di analisi compiuti anche da Confcommercio per fare chiarezza su una vicenda che ha avuto impatti pesanti per cittadini e imprese». Già dal 2021, l’associazione si è attivata con incontri, documenti tecnici e studi specifici per verificare la congruità degli aumenti tariffari richiesti, evidenziandone le criticità non solo dal punto di vista economico, ma anche della qualità del servizio offerto.
Confcommercio sottolinea come il passaggio della gestione rifiuti a Valpe Ambiente abbia coinciso con un peggioramento del servizio e un aumento generalizzato delle tariffe. A farne le spese, oltre alle famiglie residenti, sono state soprattutto le imprese del commercio, del turismo e dei servizi, che rappresentano il cuore economico del territorio. «Abbiamo più volte chiesto chiarezza e trasparenza – prosegue Fiori – incontrando l’Amministrazione comunale di San Vito, i vertici di Valpe Ambiente e, più recentemente, quelli della nuova Holding provinciale istituita dalla legge regionale. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di tutelare le imprese e garantire un servizio efficiente, equo e sostenibile».
In questo contesto, Confcommercio rivendica anche la scelta, ritenuta oggi lungimirante, di non aderire alla convenzione proposta a suo tempo dall’Unione Montana Valle del Boite per la gestione del servizio rifiuti. «Quella decisione – conclude Fiori – si è rivelata decisiva per tutelare l’interesse della comunità di San Vito, e la sentenza del TAR lo conferma».





