Centro diurno: l’inclusione passa per la cura dei fiori e dell’orto

Centro diurno: l’inclusione passa per la cura dei fiori e dell’orto

Orto, fiori e un angolo verde a cura degli ospiti del Centro diurno per persone con disabilità di Pieve di Cadore: l’inclusione si fa green e coinvolge l’intero paese. Con un insegnamento: l’attenzione e la cura della piccole cose riconsegna valore a ciò che viviamo ogni giorno, con la semplicità della gente di montagna.

«Ci piace raccontare la nostra esperienza attraverso l’evocazione di alcuni istanti: lo sguardo soddisfatto di M. che ha scovato una fragola rossa tra le foglie, la risata divertita di C. che adora annusare le varie piantine aromatiche, lo sguardo curioso di S., D. e M. in attesa di assaggiare la tisana fatta con la menta appena raccolta, le gocce di sudore di G. che con impegno zappa e ri-zappa la terra della sua aiuola facendo attenzione a non rovinare le piantine nate da vecchie patate trovate in dispensa. La concentrazione di M. che con cura e precisione colora le immagini della calendula, trasformata, quasi a licenza poetica, in fiori multicolore, la galanteria di L. che raccoglie dei fiori per donarli a una bella ragazza, i simpatici pasticci di M. che annaffia più generosamente alcuni fiori a discapito di altri. Dettagli, solo in apparenza insignificanti, ma, per noi importanti perché è l’attenzione alle piccole cose, agli aspetti più semplici che riconsegna valore a ciò che viviamo ogni giorno» raccontano dal Centro.

In primavera, in piena pandemia, gli operatori del centro diurno di Pieve di Cadore hanno dato vita a un laboratorio di giardinaggio e di coltivazione di piante per incrementare il senso di auto-efficacia, l’autonomia e il benessere bio- psico- sociale degli ospiti.

Il risultato è un progetto che, come i semi coltivati, ha fatto crescere le abilità e il benessere degli utenti e è stato esempio di vera inclusione nel territorio perché Comune, enti privati, servizi, associazioni, in particolare l’associazione dei familiari“ Noi per Loro” che hanno contribuito all’acquisto di terra, sementi, piante e materiali e al dono dei fiori.

Il gruppo “coltiv-abili”, composto da 15 persone, ha realizzato dei giardini pensili con ortaggi ed erbe aromatiche negli spazi del centro diurno e in quelli della Rsa Marmarole. Un altro gruppo, composto da 9 elementi, si è invece dedicato alla pittura con l’abbellimento del giardino attraverso un murales e la realizzazione di vasi colorati. Infine, un terzo gruppo si è dedicato alla coltivazione vera e propria dell’angolo di giardino. Sono stati seminati: insalata, erba cipollina e trapiantate alcune piantine di basilico, di fragole e di altro ancora.

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