«Escursionisti, state attenti». È accorato l’appello del Soccorso alpino. L’invito è a prestare attenzione massima agli smottamenti e alle piccole frane. In montagna, potrebbero essere pericolosissime, soprattutto nei tratti di sentieri più esposti.
«In quest’estate, caratterizzata da temperature elevate e scarsità di regolari precipitazioni, ma interessata da fenomeni temporaleschi molto intensi e localizzati, bisogna evidenziare che lungo i sentieri e le vie ferrate si possono verificare, ancor più che in altre annate, smottamenti o cadute di sassi» ammoniscono i tecnici del Soccorso alpino. E lo fanno alla vigilia delle settimane di ferie che a ridosso di Ferragosto porteranno migliaia di persone sulle Dolomiti bellunesi. I sentieri in quota, già presi d’assalto a luglio per il gran caldo della pianura, saranno ancora più frequentati nelle prossime settimane. Quindi, attenzione alta.
«Particolarmente pericolosi per gli escursionisti sono i passaggi nei conoidi di ghiaia e sassi, lungo e sotto le pareti rocciose, su sentieri scoscesi e percorsi attrezzati» sottolineano dal Soccorso alpino. «Anche quando affrontata dall’escursionista con responsabilità, consapevolezza delle proprie possibilità fisiche, rispetto per l’ambiente naturale e per il prossimo, la montagna rimane pur sempre un ambiente austero e non privo di pericoli oggettivi e imprevedibili, ancor più in epoca di cambiamenti climatici. Impossibile è per chiunque prevedere e valutare la pericolosità di un sentiero o di un percorso attrezzato in caso di violenti fenomeni temporaleschi. Si consiglia vivamente di non affrontare tali itinerari in queste condizioni, evitando di camminare sotto pareti rocciose, in gole torrentizie, su nevai o su ghiaioni. Nel caso delle vie ferrate, si ricorda che sono divise in gradi di difficoltà e vanno percorse in base alle proprie capacità e dotati di attrezzatura idonea e omologata».





