Settembre ha fatto il suo ingresso con il cappotto, ma poi ha ripensato alla maglietta. Il mese appena concluso ha mostrato fin da subito un’anima autunnale, salvo poi concedersi una vacanza estiva dal 18 al 21, con temperature da spiaggia e cielo da cartolina. Insomma, un settembre bipolare, come conferma il report mensile di Arpav.
Le medie mensili sono state più calde del solito, con circa +1°C rispetto ai valori storici. Merito di quella botta di caldo fuori stagione che ha fatto schizzare lo zero termico fino a 4780 metri il 18 settembre, per poi tornare giù, il 25, a 2340 metri, giusto per ricordarci che l’autunno non scherza.
A Belluno città, la temperatura media del 2025 continua a mantenersi 1.1°C sopra la norma, confermando un trend ormai stabile. Sul fronte delle precipitazioni, il mese si è mantenuto in linea con le medie stagionali, con valori compresi tra i 100 e i 200 millimetri. Spicca la stazione di Sant’Antonio Tortal, dove sono stati registrati ben 235 millimetri, con uno scarto positivo del 56%. Dopo il 24 settembre è tornata anche la neve, scendendo sotto i 3000 metri e imbiancando le Dolomiti fino a quota 1900-2200. Un segnale chiaro che l’autunno sta prendendo il suo spazio, anche in quota.
Nel bilancio finale, settembre ha regalato tredici giorni di sole, dodici di nuvole e instabilità, e cinque di maltempo vero. Un mix che conferma il 2025 come il secondo anno più piovoso degli ultimi quarant’anni, dietro solo al “mitico” 2014.





