Dovrebbe essere la stagione delle foglie secche, delle prime brume, delle piogge e del cambio armadio. Invece il settembre appena andato in archivio è stato di stampo estivo. Anzi, il più estivo di sempre.
Caldo e secco, dice Arpav. Anomalo. E la causa dominante di questo andamento meteorologico anomalo per l’inizio dell’autunno, è stata l’insistente presenza di un promontorio in quota di alta pressione di matrice nord-africana esteso dal Mediterraneo a buona parte dell’Europa. «Questa configurazione, da un lato ha bloccato le irruzioni di aria più fredda e instabile provenienti dal Nord Atlantico o dall’Europa settentrionale e dall’altro ha favorito la permanenza di masse d’aria molto calde di origine sub-tropicale fino a latitudini anomale per questo periodo dell’anno» spiegano i meteorologi.
LE TEMPERATURE
L’analisi dei dati registrati sulla regione dalle stazioni meteo Arpav delinea un mese di settembre 2023 che si colloca tra i più caldi e secchi dell’ ultimo trentennio. In particolare l’andamento termico è risultato marcatamente anomalo sia nei valori massimi che minimi giornalieri, eguagliando nella maggior parte dei casi il record assoluto della serie appartenente al settembre 2011 o addirittura superandolo in montagna, soprattutto in quota.
«Per quasi tutto il mese le temperature si sono mantenute ampiamente al di sopra della norma, in media con scarti tra i +2 e i +4 gradi, ma con punte che in alcuni giorni hanno toccato anche i +6/+8 come nei giorni 10 e 11 (massime di 30-32 gradi in pianura e oltre i 25 gradi in molte valli dolomitiche) e negli ultimi giorni del mese (punte massime intorno ai 28-30 gradi in pianura contro una media che dovrebbe collocarsi in quest’ultima parte del mese intorno ai 22-23 gradi)», spiegano gli esperti dell’Arpav. «L’anomalia calda si è fatta sentire in modo ancor più significativo in alta quota, specie nella prima metà e negli ultimi giorni del mese, quando le altezze dello zero termico si sono spesso mantenute ben oltre i 4.000 metri, sfiorando addirittura i 5.000 metri nella seconda parte del mese, contro una quota media mensile che in settembre dovrebbe attestarsi intorno ai 3.300 metri».
NIENTE PIOGGIA
Anche sul fronte delle precipitazioni Arpav evidenzia come questo mese sia risultato piuttosto anomalo rispetto alla norma registrando un deficit medio sulla regione del 50% circa.
«Analizzando la serie dei dati dell’ultimo trentennio, il mese di settembre di quest’anno risulta il terzo più secco dopo il settembre 1997 e 2003 e con valori molto simili a quelli registrati più di recente, nel 2021 e 2013» spiegano i meteorologi.
PREVISIONI
E se settembre è stato estivo, anche ottobre è cominciato nel segno dell’estate. L’alta pressione regge e dal fine settimana è atteso un nuovo rinforzo. Le giornate continueranno a essere caratterizzate da condizioni di tempo stabile e soleggiato con temperature in nuova ripresa su valori anche molto superiori alla norma, soprattutto tra oggi (domenica 8) e domani (lunedì 9).





