Bortoluzzi attacca la maggioranza: «I vantaggi della fusione non si vedono»

Bortoluzzi attacca la maggioranza: «I vantaggi della fusione non si vedono»

«La fusione dei Comuni poteva e doveva portare vantaggi ai cittadini. Così era stata sbandierata e così doveva essere, a favore del territorio e delle comunità locali che non hanno interesse a difendere il campanilismo, se di fronte hanno un reale e consistente miglioramento dei servizi e della qualità di vita». La premessa è di Massimo Bortoluzzi, consigliere comunale del Comune di Alpago. Il quale è critico nei confronti dell’attuale maggioranza: «La prima possibilità era quella di utilizzare il “premio fusione”. Ma cinque anni dopo, nel tirare le somme, gli effetti di quelle risorse non si sono visti. L’assessore al Bilancio e il sindaco dovrebbero spiegare cosa è stato fatto, come sono stati utilizzati i soldi derivanti dalla fusione. Non tanto a me, quanto ai cittadini, che mi segnalano continuamente la mancanza di manutenzioni ordinarie». 

Il consigliere entra nel dettaglio: «Sul fronte delle opere pubbliche, è stato scelto di investire oltre 1,1 milioni di euro per il primo stralcio della strada Pieve-Plois, presentata inizialmente a cifre più basse, ma cresciuta di costi per l’ostinazione a procedere con progetti zoppicanti fin dall’inizio, quando invece sarebbe bastato un bagno di umiltà per far risparmiare soldi e tempo. Sempre nelle opere pubbliche rientra la nuova scuola di Farra, un intervento che poteva essere pensato in maniera diversa. E poi, anche qui siamo partiti da 1 milione di progetto e allo stato attuale si superano i 2,5 milioni di intervento. Se è questo il modo in cui vengono utilizzati i premi della fusione, meglio che l’assessore al bilancio lo dica chiaramente, perché così si ingessa l’azione amministrativa di chi verrà dopo». 

A detta di Bortoluzzi, è carente il capitolo delle manutenzioni ordinarie: «Messa in sicurezza del ponte nella pista ciclabile, sistemazione della stessa, il parapetto del ponte in centro a Puos che da anni è pericolante, lo scolo delle acque piovane del centro di Puos e di Farra, la demolizione del fabbricato in centro a Spert, che in caso di incendio crea un’ostruzione per il passaggio delle autobotti dei Vigili del fuoco. Tutto ciò non è stato fatto, mentre si è inchiodato il bilancio su opere milionarie che stentano a vedere la luce, forse perché l’amministrazione pensava di poterle usare come biglietto da visita elettorale». Infine, il turismo: «Sono stati investiti oltre 200mila euro per la spiaggia di Farra, ma non c’è alcun collegamento con il centro del paese. E che dire del sentiero ciclopedonale interrotto in più parti? Mi sto impegnando in Provincia per trovare le risorse da portare all’amministrazione, sperando che almeno una volta riescano a cogliere quanto di positivo e costruttivo la minoranza è in grado di fare». 

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