Il sipario del Teatro de la Sena si è alzato su uno dei momenti più attesi dell’anno per tanti giovani del territorio. Venerdì 27 marzo Feltre ha ospitato la cerimonia delle borse di studio FPB Cassa di Fassa Primiero Belluno, trasformando il gioiello settecentesco in un luogo dove talento, impegno e speranza hanno trovato spazio insieme. In platea, una sessantina di studenti — emozionati, orgogliosi, accompagnati da genitori e insegnanti — hanno ricevuto il riconoscimento per i risultati ottenuti nei percorsi di diploma, laurea triennale e magistrale. Un traguardo che negli ultimi dieci anni ha visto la banca destinare quasi 500 mila euro alla formazione, confermando una scelta precisa: credere nei giovani e nel loro futuro. Il teatro era gremito. Sulle poltrone anche il sindaco di Feltre Viviana Fusaro e l’assessore Andrea Bona, a sottolineare il valore di un’iniziativa che da tempo è diventata un punto di riferimento per il territorio.
Quest’anno la cerimonia ha regalato due momenti particolarmente intensi grazie ai suoi testimonial. Il professore e divulgatore scientifico Vincenzo Schettini ha conquistato la sala con il suo racconto appassionato su quanto la curiosità possa cambiare le traiettorie della vita. Il biatleta Tommaso Giacomel, reduce dall’argento nella staffetta mista di Milano-Cortina e già protagonista in Coppa del Mondo, ha portato invece la sua storia di sacrifici e successi, ricordando ai ragazzi che ogni traguardo nasce sempre da un primo passo — e da molte cadute superate.
Accanto all’assegno della borsa di studio, FPB Cassa ha consegnato ai premiati un piccolo ma significativo investimento sul loro domani: la possibilità di aprire un fondo pensione con una dotazione iniziale offerta dalla banca. Un gesto concreto che guarda lontano, proprio come i percorsi dei giovani presenti. «Questa iniziativa è uno dei pilastri della nostra attività — ha spiegato il presidente Carlo Valagnini — perché rappresenta al meglio la nostra missione: sostenere il territorio e le sue persone. Premiare il merito significa investire nella crescita delle nostre comunità».
Sullo stesso solco l’intervento del direttore generale Ruggero Lucin, che ha parlato di «una giornata che lascia il segno», valorizzata dagli ospiti e resa ancora più speciale dalla scenografia unica del Teatro de la Sena, capace di dare solennità e calore a un appuntamento ormai profondamente radicato nella vita sociale del Bellunese.





