Prosegue il piano di messa in sicurezza del territorio a Borgo Valbelluna. In questi giorni si è chiuso il cantiere lungo la strada comunale Tiago–Boz, dove l’Unione Montana Valbelluna ha realizzato una terra armata per consolidare la carreggiata. Manca solo il ripristino dell’asfalto. L’intervento, da 75 mila euro, è stato finanziato con le risorse dell’Ordinanza Commissariale di Protezione Civile n. 1025.
Con gli stessi fondi è partito anche il cantiere sulla Villa di Villa – ex Latteria – Terche, sempre affidato all’Unione Montana. Qui sono previsti il rifacimento dei muretti di sostegno e la sistemazione del fondo stradale, per un importo di 80 mila euro. Una strada strategica, che potrà servire anche come viabilità alternativa durante i lavori di riqualificazione della piazza di Villa di Villa.
Gli interventi si inseriscono nel pacchetto di opere finanziate dopo gli eventi alluvionali dell’estate 2023, che hanno colpito diverse zone del territorio.
«Alcuni lavori legati all’alluvione del 2023 sono già stati conclusi nel 2024 e nel 2025» spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Simone Deola. «Nel biennio 2025–2026 interverremo a Signa, Niccia, sulla strada del Praderadego, a Pedevilla Bassa, Cioppa e in Val de Scroa. Parallelamente stiamo progettando ulteriori opere prioritarie, come il cedimento della strada che dalla SP635 porta a Morgan, e continuiamo a monitorare diverse situazioni critiche».
Tra le progettazioni avviate spicca quella per la messa in sicurezza del versante e della strada Valmaor–Praderadego, interessata da un importante movimento franoso. L’incarico è stato affidato a fine 2025 e l’opera ha una stima preliminare di circa 900 mila euro.
«È un intervento rilevante, per il quale abbiamo già avviato interlocuzioni con gli enti sovraordinati» aggiunge Deola. «In attesa dei finanziamenti, abbiamo anticipato la progettazione con fondi comunali per ridurre al minimo i tempi quando arriveranno le risorse».
Negli ultimi cinque anni il Comune di Borgo Valbelluna ha completato o avviato circa 80 cantieri di prevenzione o ripristino dei danni da dissesto idrogeologico, per un investimento complessivo di 7 milioni di euro.





