Un progetto, per dirla con le parole di Carmela Palumbo, direttrice generale dell’Ufficio scolastico regionale, «unico in tutta Italia». Si tratta del progetto di biosorveglianza per il contagio da Covid – 19 nelle scuole venete.
Da una parte, 15 istituti superiori (denominati “sentinella”) nei quali gli studenti saranno sottoposti a periodici tamponi rapidi (su base volontaria). L’unico istituto bellunese a fare parte della rete è l’Itis “Luigi Negrelli” di Feltre, che conta 944 allievi. Si comincia a marzo.
Un altro progetto, più contenuto, riguarda invece le classi terze di 7 scuole medie (una per provincia). Per la provincia di Belluno c’è la scuola Nievo. In questo caso si faranno tamponi “fai da te” nasali con l’aiuto del personale docente e degli operatori sanitari.
La Regione ha anche diffuso i dati sul contagio nelle scuole. Dal 7 gennaio al 23 febbraio sono stati 1.421 i bambini e ragazzi risultati positivi al Covid. Il 22% dei casi ha riguardato gli asili, il 33,7% la scuola primaria, il 23,2% le medie. In totale, da inizio anno, sono 27.460 le persone positive o finite in isolamento.





