Per un giorno Belluno si è trasformata in ciò che potrebbe essere più spesso: una città dove i bambini possono muoversi liberi e sicuri. Oltre 250 bambine e bambini, insieme a famiglie, nonni e amici, hanno animato la 25ª edizione di Bimbimbici, complici un sole pieno e un entusiasmo contagioso. Una festa della mobilità attiva che, una volta all’anno, mostra quanto spazio pubblico potrebbe essere restituito ai più piccoli in una città che per il resto del tempo resta ancora troppo pericolosa e povera di luoghi dedicati al gioco e all’incontro.
La manifestazione nazionale promossa da FIAB ha colorato Belluno di musica, biciclette e sorrisi. Al Parco Città di Bologna, cuore dell’evento, le note del gruppo Los Amigos hanno accompagnato l’intera mattinata, insieme al gazebo di FIAB Belluno, allo stand informativo dell’ULSS 1 Dolomiti, allo spazio di NaturaSì e all’angolo trucca-bimbi curato da Giorgia.
Nel suo intervento di apertura, il presidente Claudio Giacchetti ha ricordato che Bimbimbici rappresenta il momento conclusivo di un percorso iniziato a novembre: un progetto di educazione alla mobilità sostenibile rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado. Sei interventi formativi, 180 ragazze e ragazzi coinvolti, 24 ore di lezione e 25 volontari impegnati per promuovere l’uso consapevole della bicicletta.
Alle 10, il via alla pedalata. I più piccoli — tra rotelle, draisine e primi tentativi di equilibrio — hanno raggiunto il centro città per scoprire le fontane circolari, trasformate in tappe di gioco con girotondi e filastrocche. Il secondo gruppo ha affrontato il tradizionale percorso di sette chilometri tra Cavarzano e il centro, accompagnato dalla musica diffusa da una cargo bike allestita per l’occasione. La sicurezza è stata garantita da Vigili urbani, volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dalla rete FIAB.
Al rientro al parco, ristoro biologico offerto da NaturaSì, lunghe file per il trucca-bimbi e un percorso di abilità allestito nell’area antistante la sede della Polizia Municipale, messa a disposizione per l’evento. Tra pedalate, giochi e incontri, la mattinata si è chiusa alle 13, lasciando l’immagine di una città più vivibile e accogliente — almeno per un giorno.





