Il Museo Civico di Belluno si arricchisce di un’opera straordinaria. Grazie alla generosità di una famiglia bellunese, entra in comodato una veduta di Ippolito Caffi, esposta al pubblico per l’ultima volta nel 1949, in occasione della “Mostra dell’arte bellunese dell’Ottocento”.
Il dipinto raffigura un suggestivo Notturno con la nebbia in Piazza San Marco: una scena avvolta dalla foschia autunnale, dove il campanile si staglia in controluce mentre la luna piena si nasconde alle sue spalle. Lampioni accesi e sagome di passanti completano un’atmosfera sospesa, quasi irreale. Con questa opera, Caffi esplora uno dei temi più caratteristici della sua pittura: gli effetti atmosferici e luminosi, combinando fenomeni naturali e artificiali, e aggiornando la tradizione veneziana con una sensibilità romantica.
La veduta, realizzata probabilmente nei primi anni Quaranta dell’Ottocento, sarà collocata al secondo piano di Palazzo Fulcis, nella sala dedicata al pittore, accanto alle altre due vedute veneziane già presenti: Festa notturna a San Pietro di Castello e Canal Grande con la neve. Un’acquisizione che arricchisce in modo significativo la sezione dedicata a uno dei protagonisti del vedutismo ottocentesco.
Ippolito Caffi (Belluno, 1809 – Lissa, 1866) è stato un innovatore della pittura di paesaggio in Italia, capace di reinterpretare la veduta in chiave moderna. Spirito inquieto e patriota, morì nella battaglia di Lissa durante la Terza Guerra d’Indipendenza, mentre documentava lo scontro.





