Belluno piange Gianclaudio Bressa: scomparso l’ex sindaco

Belluno piange Gianclaudio Bressa: scomparso l’ex sindaco

Il mondo politico bellunese e non solo piange Gianclaudio Bressa. L’ex sindaco di Belluno ed ex senatore è scomparso nella notte all’età di 70 anni, nella sua casa di Firenze, dove negli ultimi tempi viveva vicino a parte della famiglia.

Una notizia che ha colpito profondamente la città, che Bressa aveva guidato come sindaco dal 1990 al 1993, per poi continuare il suo impegno in consiglio comunale e, soprattutto, a livello nazionale. Esponente della Democrazia Cristiana agli esordi, aveva avviato la sua carriera politica nel 1988, arrivando poi a ricoprire incarichi di primo piano: deputato per cinque legislature, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio in più governi e, dal 2018, senatore della Repubblica per il Partito Democratico. Tra i primi a darne notizia, l’ex sindaco Giovanni Crema, che ha parlato di una “notizia terribile”, esprimendo il sentimento diffuso in queste ore.

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo istituzionale. Tra i tanti il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani evidenzia “la serietà personale e intellettuale” con cui Bressa ha ricoperto i suoi incarichi, rimarcando come la sua attività parlamentare, anche nella circoscrizione Alto Adige, non abbia mai fatto venir meno l’attenzione verso le istanze del territorio veneto.

Sulla stessa linea l’assessore regionale alla montagna Dario Bond, che ricorda Bressa come “una figura che ha saputo interpretare con intelligenza il ruolo delle autonomie locali e delle comunità di montagna”, sottolineando il suo contributo sui temi del regionalismo e del dialogo tra Stato e territori. Un impegno che, evidenzia Bond, resta un punto di riferimento anche nel dibattito attuale sulle autonomie.

Tra i numerossissimi messaggi di stima arrivati in queste ore, anche le parole del sindaco di Longarone, ed ex presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, che definisce Bressa “un politico di altissima caratura, preparato e competente”. Padrin ricorda in particolare il suo impegno nei momenti più complessi per la provincia, come durante il confronto sul referendum autonomista e nella gestione delle difficoltà finanziarie legate a Veneto Strade, sottolineando il legame costante con il territorio bellunese.

Cordoglio anche dal mondo delle imprese. «Perdiamo un amministratore e politico di rara preparazione», queste le parole di Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti.

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