Belluno, notte di vento e paura: decine di interventi dei Vigili del Fuoco

Belluno, notte di vento e paura: decine di interventi dei Vigili del Fuoco

Il maltempo di ieri sera (6 agosto) ha violentemente colpito la Valbelluna. Dalla serata il Comando dei Vigili del Fuoco di Belluno è stato impegnato in una maratona di soccorsi che non accenna a fermarsi. Oltre quaranta interventi in poche ore, una sequenza serrata di alberi sradicati, coperture danneggiate, strade bloccate da rami e tronchi. Una notte da incubo.

Il cuore della città, piazza dei Martiri, è stato il bersaglio più colpito. Le raffiche hanno spezzato alberi ad alto fusto, danneggiato arredi e scoperchiato parti di edifici del centro storico. Tra le vittime del vento anche due cedri, alberi monumentali inseriti nell’elenco nazionale: uno di loro ha riportato danni particolarmente gravi. Già nella notte Vigili del Fuoco e Polizia Locale hanno transennato l’area, mentre all’alba il personale comunale ha avviato la pulizia e le prime verifiche, affiancato dal dottore forestale incaricato dal Comune.

Il sindaco Oscar De Pellegrin parla di una notte «di grande lavoro di coordinamento», ringrazia chi è intervenuto «con professionalità e senso di responsabilità» e avverte: i danni sono pesanti, serviranno giorni per quantificarli e capire quali risorse mettere in campo. Intanto il Comune ha già contattato una ditta specializzata per una valutazione economica degli interventi sulle piante monumentali.

La furia del vento non ha risparmiato il resto della città. In via Simon da Cusighe sono caduti tre alberi del viale; a Cavarzano, al Parco Città di Bologna, in via D’Incà e a Sargnano le squadre hanno lavorato per liberare le strade da rami e ramaglie. A Col Fiorito è crollata una pianta, mentre altre segnalazioni hanno riguardato proprietà private e vari punti del territorio comunale. Due squadre di Protezione Civile – gruppo comunale e ANA – hanno passato la mattinata a mappare ulteriori criticità.

«Il territorio è vasto, oggi sarà dedicato ai sopralluoghi completi», spiega l’assessore all’ambiente Lorenza De Kunovich. Massima attenzione ai due alberi monumentali, che richiedono procedure particolari per la messa in sicurezza. «È stato un evento meteo di ampia portata, gestito con grande dedizione da tutta la macchina delle emergenze. Ci vorrà qualche giorno per ripristinare tutto: chiediamo pazienza e rispetto delle indicazioni, soprattutto in piazza dei Martiri».

Le operazioni proseguono senza sosta. Nel primo pomeriggio, con l’ordinanza firmata dal sindaco, è stato aperto il Centro Operativo Comunale: segno che l’emergenza, per Belluno, non è ancora finita.


Il maltempo ha lasciato strascichi anche fuori dal capoluogo. Oggi, venerdì 7 agosto, i Vigili del Fuoco sono intervenuti in località Diassa, in Val d’Oten, (foto in evidenza) nel comune di Calalzo di Cadore, per liberare la strada rimasta bloccata da una frana caduta ieri intorno alle 18. Le ruspe dei GOS hanno lavorato per ore per rimuovere fango e detriti dal tratto tra Pra Ciadelan e il rifugio Capanna degli Alpini, dove una sessantina di scout erano rimasti isolati in una baita, senza però mai trovarsi in pericolo. Lo sgombero ha permesso di ripristinare la percorribilità ai mezzi fuoristrada, consentendo alle jeep di tornare a transitare lungo la strada.

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