Nella “Rete di San Martino”: un progetto europeo sulle orme del santo

Nella “Rete di San Martino”: un progetto europeo sulle orme del santo

Il Comune di Belluno è il primo capoluogo del Veneto a entrare nella Rete di San Martino, nata dal progetto Interreg “NewPilgrimAge”: l’obiettivo del progetto è quello di valorizzare anche in Italia la Via Sancti Martini, riconosciuta dal Consiglio d’Europa. Il percorso, lungo 1.600 chilometri unisce l’Ungheria alla Francia, passando per monumenti e cattedrali intitolate al santo.

L’annuncio dell’adesione di Belluno è stato dato in conferenza stampa a Palazzo Rosso, in occasione della presentazione della tradizionale manifestazione “Benvenuto San Martino” per la ricorrenza del santo patrono della città: a promuovere il progetto, il presidente dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia del Veneto, Giovanni Follador, e il project manager, Simone Giotto.

«La Via Sancti Martini attraversa anche l’Italia, ma non è adeguatamente tabellata e valorizzata – ha spiegato Giotto –. Con questo progetto, abbiamo voluto mettere in rete le nove località venete legate a San Martino, anche con una mappa e un sito interattivo».

La “mappa parlante di San Martino in Veneto” è già stata distribuita in oltre 10mila copie in tutta la regione, e consente di conoscere le storie, le leggende e le tradizioni legate al santo; sul sito – che ha già toccato i 500 utenti unici in pochi giorni di attività – è possibile vedere alcune brevi clip video incentrate su questi nove punti di interesse: Belluno; Col San Martino, Paese e Vittorio Veneto nel Trevigiano; Legnano e Peschiera del Garda a Verona; Musile a Venezia; Colli Berici nel Vicentino. Tutti i video, curati da Radio Magica Onlus, sono doppiati in italiano e in inglese; quello dedicato a Legnago – che racconta la tradizionale leggenda del mantello di San Martino – è disponibile anche nella lingua dei segni, per garantire la maggior accessibilità possibile.

«Avere il Comune di Belluno tra gli enti che assieme alle Pro Loco, alle associazioni e a diversi studiosi e storici sostengono la Rete di San Martino ci dà grande soddisfazione e speranza per la continuazione dell’attività, una volta concluso il progetto Interreg a giugno 2020», ha aggiunto Giotto.

«L’appuntamento con “Benvenuto San Martino” è una tradizione cittadina che conta oltre 30 anni di storia, e per questo, oltre alle consuete iniziative come la consegna del Premio San Martino lunedì 11 e la sagra di domenica 17, abbiamo voluto inserire questa novità che ci permette di guardare alla regione e all’Europa – ha sottolineato l’assessore alla cultura, Marco Perale, che ha coordinato la presentazione delle iniziative con l’assessore alle manifestazioni, Yuki D’Emilia -. Vista la grande importanza che il patrono della nostra città ha per Belluno, ci è sembrato scontato aderire alla Rete: parliamo di un’iniziativa che, attraverso la mappa parlante, riesce a raccontare di Belluno e della nostra tradizione ai ragazzi, alle scuole, ai cittadini del Veneto e d’Europa, consentendo di “agganciarci” alla rete europea delle città di San Martino, e magari di lavorare per darle la giusta dignità anche in Italia».

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