Un’estate e un inizio autunno all’insegna della biodiversità. È quello che si prepara a vivere la provincia di Belluno, grazie a una serie di eventi pubblici e gratuiti pensati per raccontare i risultati di quattro progetti portati avanti dal 2020 a oggi con il sostegno della Fondazione Cariverona, attraverso i Bandi Habitat 2020 e 2022. Il cuore dell’iniziativa? Valorizzare il patrimonio naturale, tutelare gli habitat originari e coinvolgere la cittadinanza, in particolare le nuove generazioni.
I primi appuntamenti si concentreranno nel corso dell’estate, con un ciclo di incontri dedicati alle singole progettualità, fino all’evento finale previsto per il 27 settembre, che riunirà sotto lo stesso tetto cinque anni di lavoro sulla biodiversità bellunese.
Si parte il 10 agosto a Sedico, nella suggestiva cornice di Villa Zuppani, con un pomeriggio dedicato al progetto “Villa Zuppani, la ricchezza della biodiversità”. In primo piano la valorizzazione del gelseto biologico, l’allevamento del baco da seta per la produzione di uova destinate agli allevatori italiani e mediterranei, e il recupero del patrimonio boschivo e del borgo, con prospettive di accoglienza e ricettività. Interverranno l’Università di Padova con il dipartimento Tesaf, il Cantiere della Provvidenza e altri partner, mentre alle 18:30 verrà proiettato il documentario Seta – i nuovi protagonisti di un viaggio senza tempo. Capofila del progetto è la Provincia di Belluno, affiancata da una rete di istituzioni locali e scientifiche.
Dopo Sedico, il programma continua in settembre con altri tre eventi focalizzati sulle realtà locali:
- Il 6 settembre, sul Monte Coppolo, si chiude il progetto “Pascolamento e fauna selvatica”
- Il 13 settembre, a Feltre, si parla della torbiera di Lipoi
- Il 20 settembre, a Seren del Grappa, si racconta “La valle della biodiversità”
Gran finale il 27 settembre all’Istituto Canossiano di Feltre, dove i quattro percorsi progettuali si uniranno nell’evento “Habitat: La tutela della biodiversità in provincia di Belluno”. Un’occasione concreta per scoprire la ricchezza ambientale della Valbelluna e riflettere sull’importanza di tutelarla, con azioni mirate e partecipazione collettiva.





