Un paesaggio che respira, racconta e si trasforma in esperienza collettiva. Dal 2 al 5 ottobre, la campagna di Fonzaso diventa palcoscenico diffuso per la prima edizione del Barch Art Festival, un evento che intreccia arte, memoria rurale e visione contemporanea. Nato nel 2023 con le installazioni di ivan (Ivan Tresoldi), il progetto Barch Art ha trasformato gli antichi “barch” – tettoie per il fieno – in opere di land art. Ora quel percorso ciclo-pedonale diventa festival, grazie a Dolomiti Hub, spazio culturale alle porte delle Dolomiti bellunesi.
Le Differenti Bellezze: quattro giorni di arte e riflessione
Il festival propone camminate, mostre, installazioni, incontri e musica, con l’obiettivo di rileggere il paesaggio tra passato agricolo e presente industriale. Tra gli ospiti, Gian Antonio Stella, che guiderà una riflessione sul cambiamento del territorio, Franco Arminio, poeta e paesologo, e Diego Cason, sociologo, che racconterà il passaggio dai barch ai capannoni. Non mancheranno le voci di chi vive il territorio ogni giorno: Cristina De Bortoli del Consorzio Triveneto Rocciatori e Modesto De Cet, presidente di Lattebusche.
Mostre e installazioni: il fieno protagonista
Giovedì sera, una video-intervista a Ivan Tresoldi aprirà il festival, commentata da Giacomo Bianchi, presidente di Arte Sella, main partner della rassegna.
Due le mostre principali:
- fén.omeni, dedicata al fieno, con testimonianze contadine e video-interviste ai proprietari dei barch.
- con.fronti, con opere di Roswitha Asche, Patrizia Pizzolotto, il Parco Paneveggio e il Museo Etnografico Dolomiti.
All’ingresso di Dolomiti Hub, l’installazione sonora r.umori di IKE e XBRRRZT accoglierà i visitatori. Venerdì sera, la loro performance live unirà suoni naturali e industriali in un racconto sonoro tra estate e autunno.
Esperienze, camminate e sapori
Sabato mattina è previsto un workshop dedicato a scuole, operatori culturali e famiglie, per esplorare il valore educativo e paesaggistico del progetto. Domenica, due visite guidate lungo il percorso artistico permetteranno di “perdersi” tra fienagione, muretti a secco, coltivazioni e installazioni. E per chi ama i sapori locali, il Barch Art Menù sarà disponibile al bistrot di Dolomiti Hub da giovedì a domenica.
Un festival corale
Il Barch Art Festival è sostenuto da numerose realtà, tra cui Fondo Comuni Confinanti, Fondazione D.M.O, Fondazione Cariverona, Arte Sella, e patrocinato da enti locali e parchi naturali. Un progetto che vuole restituire centralità a un paesaggio spesso dimenticato, tra natura e artificio, memoria e futuro. Info e programma completo su: barchart.it/festival





