Aumenta l’acqua, ma inciderà di più sulle seconde case

Aumenta l’acqua, ma inciderà di più sulle seconde case

Bollette più pesanti. Ma l’acqua “piove” soprattutto sui proprietari di seconde case. E poi anche sugli uffici pubblici, sulle case di riposo e gli ospedali. Saranno questi i soggetti a pagare di più. Così dicono le proiezioni predisposte dal Consiglio di bacino idrico.

L’aumento complessivo delle tariffe per il 2025 sarà del 9%. Ma l’intenzione è di spalmarlo con una distinzione netta tra utenze domestiche, aziende, servizi. E ancora, con una bella differenza tra prime e seconde case. La proiezione dice che un residente single, con un consumo medio annuo di 55,3 metri cubi adesso spende 124,53 euro, mentre nel 2025 dovrebbe pagare 123,84 euro. Quindi meno di adesso. 

Un proprietario di seconda casa, invece, con un consumo annuo di 27 metri cubi oggi paga 153,39 euro, nel 2025 dovrebbe pagare 190,10 euro. 

Bollette leggermente più leggere anche per bar, ristoranti e simili. Aumenti invece per case di riposo, ospedali, scuole e uffici pubblici. E proprio quest’ultimo dato emerge con una certa forza dalle proiezioni. Con forza e con i malumori di alcuni sindaci.

Saranno proprio i primi cittadini a dover approvare le nuove tariffe del servizio idrico. L’assemblea è in calendario per il 17 dicembre. Ma intanto c’è chi teme per le case di riposo e chi, come i sindaci delle località turistiche, rivela preoccupazione per le seconde case. Il voto sugli aumenti quindi non è scontato. 

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