Non basta il talento per fare teatro. Servono spazi vivi, attrezzati, capaci di accogliere la sperimentazione e trasformare un’idea in movimento, luce, suono, parola. Da questa visione nasce ArtePrima, il bando promosso da Dolomiti Hub che da quattro anni sostiene artisti e compagnie emergenti offrendo residenze creative professionali. L’edizione 2026, realizzata grazie al sostegno di Energia 365 S.r.l., mette a disposizione dieci giorni di residenza nella Sala Visioni, ambiente dotato di attrezzature tecniche professionali pensato per il teatro contemporaneo, sperimentale e performativo.
La call è aperta fino al 25 aprile; il progetto selezionato sarà ospitato dal 14 al 23 maggio, con una restituzione finale in forma di studio aperta al pubblico. Un’occasione preziosa per gli spettatori – che possono entrare nel cuore del processo creativo – e per gli artisti, che trovano un contesto di confronto e crescita.
Il bando, diffuso su scala nazionale, affida la scelta del progetto vincitore a un comitato scientifico composto da critici, organizzatori e artisti con cui Dolomiti Hub ha costruito negli anni un dialogo stabile. Ne fanno parte Silvia De March e Daniela Bises (Dolomiti Hub), Marco Caldiron (Carichi Sospesi, Padova), Anna De March e Valentino Bettega (Officina delle Pezze, Imer), Vassilij Gianmaria Mangheras (Tib Teatro, Belluno). Dopo aver contribuito alle precedenti edizioni, Elena Strada (SlowMachine) lascia il posto a Chiara Benedetti (AriaTeatro, Pergine Valsugana). Ma la giuria non si limita alla valutazione delle candidature: accompagna il progetto selezionato con attività di consulenza e curatela artistica, rafforzando il carattere formativo della residenza.
Negli anni ArtePrima ha già intercettato percorsi di ricerca significativi. La prima residenza ha coinvolto Cristina Gianni, Margherita Bertoli e Anna Cappellari con Due di Una, spettacolo ancora in distribuzione. Nel 2024 è stata la volta di Laura Moro con Ma’ Machina Mater, riflessione sulla maternità tra danza contemporanea e teatro, poi approdata al Teatro Camploy di Verona. L’edizione 2025 ha premiato Blu Silla con Ma se questo presente fosse l’ultima notte del mondo, lavoro dedicato ai temi dell’identità e dell’integrazione, presentato al Festival Spaccature di Bagnoregio. Dolomiti Hub aderisce inoltre a Teatro e Critica, una delle principali piattaforme italiane dedicate all’analisi e alla riflessione sul teatro contemporaneo. Un passo che amplia la rete nazionale di relazioni del centro culturale e rafforza il suo ruolo nella promozione delle arti performative.





