Arriva il commissario per la variante. E intanto nasce un gruppo di cittadini per migliorare l’opera 

Arriva il commissario per la variante. E intanto nasce un gruppo di cittadini per migliorare l’opera 

Domani (martedì 23 aprile) la variante di Longarone mette un altro tassello importante. Arriva il commissario di governo Fabio Massimo Saldini, assieme ai vertici di Anas, per spiegare nuovamente il progetto, ma soprattutto per raccogliere i pareri dei cittadini, di chi con la variante dovrà fare i conti quotidianamente.

Il progetto ha riscontrato qualche dubbio da parte dei longaronesi e dell’amministrazione comunale. Ma Saldini ha già detto di voler migliorare i punti più critici. Intanto è nato un gruppo spontaneo di cittadini che intende fare lo stesso: migliorare il progetto.

«L’ottimizzazione dei flussi di traffico e il miglioramento della viabilità rappresentano temi cruciali non solo per il Longaronese, ma anche per l’intera provincia di Belluno. Questo è particolarmente importante considerando lo sviluppo integrato del settore turistico montano, dell’industria e della qualità della vita nella valle. Risulta quindi fondamentale che l’opera sia in grado di soddisfare le esigenze delle diverse categorie di utenti, bilanciando in modo equilibrato e ponderato, l’impatto sul territorio locale» premette il gruppo di cittadini in una nota. «E poiché le decisioni in questo campo avranno conseguenze durature e irreversibili sulla vivibilità della vallata per molti anni a venire, è essenziale affrontarle con la massima serietà e coinvolgere pienamente la cittadinanza nel processo decisionale». 

Ma dove sono i dubbi? Tutti concentrati nel tratto di variante della zona della fiera. «Le preoccupazioni riguardano principalmente aspetti paesaggistici, acustici, funzionali, della sicurezza e della pianificazione territoriale e coinvolgono diversi tratti soprattutto quelli compresi nella zona delimitata a sud dal nuovo viadotto sul torrente Maè e a nord dall’imbocco della galleria in zona Malcom» spiegano i cittadini. «Il punto che sembra generare le maggiori criticità è relativo al viadotto previsto per il superamento del ponte Campelli che porta a Dogna-Codissago con una quota di 8,5 metri rispetto al suolo attuale. Vogliamo analizzare in maniera condivisa e costruttiva le criticità e raccogliere eventuali proposte migliorative da portare all’attenzione dell’Anas, supportando così l’azione dell’amministrazione in questo processo. A riguardo, si segnala anche l’ampia disponibilità e collaborazione dell’amministrazione comunale che ha più volte incontrato i rappresentanti del gruppo di discussione». 

Nel corso della serata di domani il gruppo di cittadini avrà modo di presentare nel dettaglio tutte le criticità individuate e le possibili soluzioni. «Sarà anche l’occasione per formalizzare la costituzione di un comitato dedicato a questa questione» spiegano. L’incontro si terrà alle 20.30 al centro culturale “F. Parri”.

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