Appia CNA Belluno si schiera con forza al fianco della CNA nazionale contro la drastica riduzione dei fondi destinati alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) nei comuni fino a 50mila abitanti. Il presidente Andrea Cerentin definisce “inaccettabile” il taglio operato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che ha ridotto le risorse da 2,2 miliardi a 795 milioni di euro.
«Non possiamo accettare – dichiara Cerentin – che imprese che hanno presentato domanda nei tempi e possiedono tutti i requisiti vengano escluse a causa di un taglio improvviso e di una gestione incerta della misura. Il nostro territorio sta vivendo una fase di forte mobilitazione intorno alle Comunità Energetiche: far saltare oggi la credibilità del sistema significa compromettere investimenti, pianificazioni e fiducia».
Secondo i dati CNA, le richieste già presentate superano il miliardo di euro, ben oltre la dotazione attuale. La Confederazione chiede quindi che tutte le imprese idonee ottengano il contributo previsto. A rendere la situazione ancora più critica è la scadenza del 30 novembre, aggravata dai ritardi nelle connessioni da parte dei distributori. Molte aziende, pur avendo completato gli investimenti, non possono inoltrare domanda al portale GSE per il contributo a fondo perduto del 40% perché non hanno ancora ricevuto l’accettazione del preventivo di connessione.
La richiesta al ministro Pichetto Fratin è chiara: confermare il principio già adottato in passato, garantendo il contributo anche con il solo preventivo di connessione. «Nel territorio bellunese – aggiunge Cerentin – sono molte le realtà coinvolte, comprese CER nate con il sostegno delle amministrazioni locali. La decisione del MASE rischia di avere impatti pesanti su installatori, imprese e comunità che hanno investito tempo, risorse e fiducia nel progetto».





