Rabbia incontrollata. Alta velocità. È l’ultima ipotesi sul terribile incidente avvenuto giovedì scorso a Santo Stefano di Cadore (Auto falcia una famiglia in passeggiata. Tre morti tra cui un bambino). Angelika Hutter, la tedesca 31enne al volante della Audi nera piombata addosso alla famiglia di Favaro Veneto probabilmente non ha frenato e dalle prime ricostruzioni viaggiava oltre i 70 chilometri orari.
I carabinieri hanno acquisito il video di una telecamera di videosorveglianza da una officina meccanica, che si trova proprio sulla strada teatro dell’incidente, a poche decine di metri dallo schianto mortale. Nelle immagini si vede l’Audi sfrecciare a velocità sostenuta in un tratto rettilineo. Inoltre, i militari hanno raccolto una testimonianza secondo cui pochi minuti prima dell’incidente la tedesca avrebbe litigato con una persona, prima di salire in macchina e partire a tutta velocità.
È proprio questo elemento che farebbe propendere per un raptus di follia e di rabbia. Senza contare che sull’asfalto non sono stati trovati segni di frenata e che i diversi sopralluoghi dei carabinieri non hanno accertato nessun segno di sbandata.
Angelika Hutter si trova in carcere alla Giudecca (a Venezia). Con ogni probabilità sarà sentita oggi (lunedì 10 luglio) dal Gip di Belluno per l’interrogatorio di garanzia.





