Nel giorno in cui la cronaca torna a parlare di sicurezza in fabbrica, l’Anmil di Belluno registra una nomina che pesa: Amedeo Bozzer, presidente reggente della sezione provinciale, è stato eletto nuovo presidente nazionale dell’associazione. La decisione è arrivata ieri pomeriggio dal Consiglio nazionale, che ha scelto Bozzer nonostante non fosse tra i favoriti della vigilia.
Già presidente dell’Anmil di Pordenone dal 2008, consigliere nazionale, ex presidente del Caf Anmil e presidente di Anmil Sport, Bozzer guidava da un anno e mezzo anche la sezione bellunese, contribuendo – come sottolineano i dirigenti locali – al suo rilancio. «Accogliamo questa elezione con grande soddisfazione», commentano il consigliere regionale Ferruccio Rosset e la segretaria provinciale Rita Ceschin. «Bozzer ha dato un contributo importantissimo alla nostra sezione. Siamo certi che saprà dimostrare lo stesso impegno anche a livello nazionale e che resterà vicino a Belluno nonostante il nuovo, gravoso incarico».
Bozzer era stato a Sedico il primo maggio per la festa dei lavoratori organizzata dall’Anmil, occasione in cui aveva richiamato la drammatica attualità del tema sicurezza. La sua storia personale è parte integrante del suo impegno: a 21 anni un infortunio in fabbrica gli costò l’uso della mano destra. Da allora ha trasformato la propria esperienza in testimonianza, attivismo e lavoro sociale, tra sport, scuole, aziende e teatro.
Nel suo primo intervento da presidente nazionale, Bozzer ha richiamato il ruolo dell’associazione in un contesto che definisce «incerto e fragile», aggravato dalla scarsità di risorse nel Terzo settore. «Non arretreremo di un solo passo nel nostro compito di rappresentanza e supporto alle vittime del lavoro», ha dichiarato. «Viviamo una tragedia civile ormai normalizzata, fatta di insicurezza, precarietà e svilimento della vita umana. Le soluzioni esistono: stanno nella corretta applicazione delle norme e nel pieno riconoscimento del valore del lavoro e di chi lo perde».
La sezione bellunese si dice «fiera» della nomina e si stringe attorno al suo presidente, riconoscendone il valore umano e morale. Un messaggio che chiude con un ringraziamento semplice e diretto: «Grazie Presidente Bozzer».





