Ambasciatori dell’acqua: scendono in campo i bambini bellunesi

Ambasciatori dell’acqua: scendono in campo i bambini bellunesi

Piccoli? Solo per l’anagrafe. Perché il loro impegno è già grande. E lo è tal punto che i “piccoli” in questione sono diventati ambasciatori dell’acqua. Cento bambini bellunesi hanno dato il via a un cammino contraddistinto dall’impegno: l’impegno di combattere gli sprechi di tutti i giorni e di aiutare i loro coetanei più poveri del mondo ad avere un pozzo d’acqua potabile.

DIRITTO ALL’ACQUA

Tutto ciò grazie all’appoggio di Insieme si può. E alla spinta dell’attivista Ryan Hreljac, arrivato per una serie di appuntamenti ai piedi delle Dolomiti. «Ryan, il nostro ospite speciale – spiegano da Insieme si può – si impegna fin da quando aveva sei anni per garantire l’acqua pulita ai bambini che non ce l’hanno. E non si stanca mai di ripetere che non si è mai troppo giovani o troppo vecchi per alzare la mano e impegnarsi a fare qualcosa». E a Belluno, le mani alzate a sostegno del diritto all’acqua erano addirittura un centinaio: «Queste mani di chi ha un’intera vita davanti sono lo spettacolo migliore che si possa immaginare».

Non è mancata, infine, la raccolta fondi, come testimoniano i 4.374,41 euro pronti a essere donati a sostegno della costruzione di un pozzo a Kotirwae, in Uganda: «A questi vanno poi aggiunti i soldi dei pozzi-salvadanio delle decine di ambasciatori che non hanno potuto partecipare all’evento. Grazie a tutti, anche a Pomi d’Ottone-Belluno Città dei Bambini per aver lanciato questa iniziativa strepitosa».

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