Prendersi cura. In quanti conoscono il vero significato di questa espressione? E in quanti effettivamente mettono in pratica questo gesto?
Prendersi cura è un atto che rimanda istintivamente alla condizione delle persone malate. Comprese quelle affette da Alzheimer, patologia di cui si occuperà questo articolo. Stando ai dati si tratta di una malattia sempre più comune: più di 55 milioni di persone in tutto il mondo attualmente convive con questa patologia.
E il contesto generale spesso contribuisce a peggiorare la situazione: in molti casi, infatti, non c’è ancora adeguato riconoscimento e sostegno non solo ai malati, ma anche ai cosiddetti “caregiver”, ossia alle persone che prestano le loro attenzioni, il loro tempo e la loro energia (e spesso non solo questi aspetti) per sostenere e far vivere al meglio possibile le persone con demenza. In poche parole, alle persone che si prendono cura di quelle persone affette dalla malattia.
«Questa patologia – conferma la dottoressa Maria Luciana Zollino, medico di base a Belluno – ha infatti un impatto importante non solo sulla quotidianità del paziente ma anche della sua famiglia, per il carico assistenziale, lo stress psico-fisico, il senso di inadeguatezza e di isolamento e la mancanza di progetti di aiuto efficaci sul territorio».
Ed è proprio per i familiari e tutte le altre figure che si prendono cura di questi pazienti che è stato pensato un progetto organizzato dal Lions Club di Belluno, con l’obiettivo di migliorare la conoscenza di questa patologia e l’assistenza alla persona affetta da demenza nelle diverse fasi della malattia. Si compone di due iniziative.
La prima è un corso di formazione pratico: una serie di appuntamenti che si rivolge a familiari, operatori delle rsa, gestori di servizi di assistenza domiciliare sul territorio e associazioni di volontariato, per fornire soluzioni concrete . Sono previsti cinque incontrisu piattaforma online ad accesso gratuito nei giorni 21, 24, 28 novembre, 1 e 5 dicembre 2022 dalle ore 20.45 alle ore 21.30, con la presenza di uno specialista e la possibilità di interagire attivamente durante l’incontro.
Il secondo evento è un incontro pubblico organizzato per la presentazione del nuovo libro dello scrittore Giorgio Soffiantini, “Alzheimer: essere caregiver. Storia di amore, sconforto e resilienza”. Un’opera in cui l’autore, familiare di una persona affetta da malattia di Alzheimer, spiega le difficoltà, i problemi e il carico assistenziale dei familiari delle persone affette da demenza. All’evento parteciperà anche il dottor Massimiliano Mosca, specializzato in geriatria. L’appuntamento è per martedì 6 dicembre, alle 18, a Belluno, presso la sala Muccin del Centro congressi Giovanni XXIII°, in piazza Piloni.
Le iniziative hanno il patrocinio dell’aulss 1 Dolomiti, dell’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Belluno, del Comune di Belluno e del Comitato di intesa.
Per partecipare agli incontri, è possibile accedervi tramite il link zoom di seguito, da computer o da smartphone: https://zoom.us/j/3292128991?pwd=WGpxaTk4akF1Nnc4R1I0c3RKQnJXZz09.
Per ulteriori informazioni, consultare la locandina qui sotto:






