Anche nel 2025, il Festival degli Aquiloni spicca il volo sul lago di Santa Croce e sulle strade di Farra d’Alpago. Un weekend pieno di musica, creatività e sorrisi ha trasformato il territorio in un teatro a cielo aperto, tra aquiloni giganti e balli di gruppo, dimostrando che le emozioni non hanno bisogno del sole per brillare.
Festa sold out, nonostante le nuvole
Sabato 2 e domenica 3 agosto, Alpago ha ospitato la seconda edizione di un evento che ormai è molto più di una semplice festa. Complice l’energia del comitato Alpago 2 ruote e solidarietà, il supporto della Pro Loco e la creatività di Eventi Volanti, il festival è tornato con un successo annunciato: migliaia di presenze, laboratori pieni e piazze in festa.
A Farra, una notte che danza
Nonostante la pioggia, la serata di sabato ha regalato il pieno di allegria: piazza Cesare Battisti si è trasformata in un villaggio musicale con DJ Set, luci pulsanti e pupazzi gonfiabili giganti che hanno incantato grandi e piccoli. Un viaggio musicale tra hit anni ’70 e ritmi contemporanei ha fatto ballare tutta Farra d’Alpago sotto un cielo che, per una notte, sembrava quello di una capitale.
Aquiloni e creatività: quando l’aria si riempie di stupore
Sulle rive del lago di Santa Croce, aquilonisti professionisti hanno colorato il cielo con installazioni spettacolari: dinosauri, razzi, personaggi dei cartoni e creature immaginarie fluttuavano accanto ai grandi classici dell’aquilonismo. Ma il vero cuore dell’evento sono stati i bambini: laboratori didattici li hanno messi al centro, con esperti che hanno aiutato a costruire, personalizzare e far volare 850 aquiloni in due giorni. Un esercito di piccoli sognatori armati di fili, carta e fantasia.
«Siamo davvero soddisfatti di questa seconda edizione», commenta il sindaco di Alpago Alberto Peterle – Il Festival degli Aquiloni si adatta perfettamente al nostro lago, e l’abbinamento con il centro di Farra ha funzionato benissimo. Un grazie ai volontari e agli organizzatori: vogliamo che questo evento diventi un appuntamento fisso».
(photocredits: Leonardo Viel)





