La Cisl Scuola lancia l’allarme in vista dell’inizio delle lezioni. E lo fa all’interno della Giornata Nazionale Rsu e delegati.
Per i dirigenti scolastici, infatti, le sedi vacanti sono 12 su 33 istituti, con conseguenti 12 reggenze da parte dei dirigenti di altre scuole. Problemi anche per i direttori dei servizi amministrativi, con 14 posti scoperti su 33, ci cui 8 affidati a Dsga facenti funzioni.
Riguardo al personale Ata, su 27 posti vacanti per assistenti amministrativi il Mef ha autorizzato solo 9 immissioni in ruolo; su 27 per assistenti tecnici, 5 ruoli; su 104 per collaboratori scolastici, 36 immissioni in ruolo.
Pochissime le immissioni in ruolo per i docenti: appena 80 di cui 52 su sostegno, tenendo conto che in provincia gli insegnanti sono circa 2.200, quando ne servirebbero almeno 2.500. «Purtroppo al momento – sottolinea la segretaria Tamborrini – non ci è stato ancora comunicato quando saranno effettuate le nomine dei circa 300 supplenti necessari per avviare l’anno scolastico. Si rischia ancora una volta che le lezioni comincino senza tutti i docenti in cattedra».
Inesorabile, infine, il calo degli alunni: all’avvio di questo anno scolastico saranno 20.881, 503 in meno dell’anno passato, condizione che ha portato all’accorpamento di due istituti scolastici.





