Al via la campagna antinfluenzale: «Vaccinarsi è un atto di responsabilità»

Al via la campagna antinfluenzale: «Vaccinarsi è un atto di responsabilità»

Dopo due anni di assenza, quello in arrivo potrebbe essere l’inverno del ritorno dell’influenza. Che andrebbe a braccetto con la recrudescenza di covid – 19. Una combinazione dalle conseguenze pesanti, specialmente per i soggetti più fragili. E così, nel nuovo hub vaccinale dell’Usl 1 Dolomiti a Salce, realizzato in collaborazione con il Comune di Belluno e Luxottica, l’avvio della campagna vaccinale antinfluenzale è stata l’occasione per il direttore generale dell’azienda sanitaria, Maria Grazia Carraro, di rinnovare l’appello alla responsabilità.

«I dati che provengono dall’emisfero australe mostrano una particolare vivacità del virus influenzale – spiega Carraro – dovuta al minor utilizzo di mascherine e distanziamento sociale e alla casistica ridotta degli ultimi due anni. Così quando il virus influenzale comincerà a circolare troverà il nostro sistema immunitario impreparato». Se ci vacciniamo proteggeremo soprattutto le persone anziane e fragili».

La vaccinazione antinfluenzale è, come sempre, gratuita per le persone ad alto rischio, per gli ultrasessantenni, gli addetti ai servizi pubblici primari, il personale a contatto con animali, donatori di sangue, bambini dai 6 mesi ai 6 anni. Un ruolo importante, soprattutto per le persone con patologie, over 60 e ospiti delle case di riposo lo avranno i medici di base, con i quali l’Usl 1 ha concordato le linee di intervento. Assieme al vaccino antinfluenzale sarà possibile ricevere la quarta dose booster di vaccino anti-covid.

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