
«Sostegni economici non soltanto di facciata e regole certe sulle modalità di riapertura. Serve questo, immediatamente, per poter immaginare una ripartenza del settore turistico bellunese, stritolato dall’emergenza Covid-19». Ad affermarlo è il coordinatore provinciale di Forza Italia, Dario Scopel.
«Siamo a un bivio storico per il turismo della nostra montagna. Sull’abbinata Mondiali 2021-Olimpiadi 2026 ci giochiamo gran parte del rinnovamento di strutture e di immagine della nostra offerta per i prossimi decenni. L’ecatombe economica prodotta dall’emergenza sanitaria per il sistema turistico ha quindi una valenza fondamentale. Qui occorre agire subito e con misure forti; se perdiamo anche il treno dei prossimi due grandi appuntamenti sportivi non ci saranno prove di appello».
Scopel guarda anche all’immediato: «In questa stranissima fase 2, con i suoi spazi aperti e i minori rischi di affollamento, la montagna pare avere alcune carte interessanti da giocarsi. Guai a lasciarsele sfuggire. A Regione e Governo chiedo impegni economici sostanziosi di lungo respiro a sostegno di un tessuto imprenditoriale, fatto soprattutto di piccole realtà. Ma finora albergatori, gestori di rifugi alpini, ristoratori, operatori turistici brancolano nel buio e non sanno ancora come attrezzarsi per arrivare al tanto sospirato riavvio».
I timori non mancano: «È evidente – conclude il coordinatore bellunese di Forza Italia – che se il criterio fosse ovunque quello di un distanziamento tra i clienti di 2 metri, per la maggior parte dei locali bellunesi sarebbe la fine. Mi auguro che chi deve dettare le regole usi il buon senso e tenga conto della specificità delle realtà più piccole e decentrate, dove minori sono anche i rischi. In caso contrario dovremo solo contare il numero di locali e attività che chiuderanno i battenti».





