Sembra davvero ad una svolta decisiva l’infinita vicenda del Nevegal. La gara per la gestione degli impianti è stata aggiudicata. La Stazione Unica appaltante della Provincia di Vicenza ha pubblicato il verbale della seduta dello scorso 29 maggio della commissione giudicatrice, nella quale è stata analizzata l’offerta tecnica ed economica dell’unico soggetto partecipante, l’Ati formata da Dolomiti Strade e Nevegal 2021.
Via libera: l’esito delle verifiche è stato positivo. L’offerta, risultata economicamente vantaggiosa, offre un ribasso dell’1% sull’importo posto a base d’asta di 94.262 euro, e il punteggio complessivo conseguito è pari a 90,50/100.
La gara, quindi, è di fatto conclusa, anche se mancano ancora le verifiche di legge, che andranno fatte direttamente dal Comune di Belluno. Ma si tratta di meri passaggi burocratici, la realtà è che presto gli impianti di risalita avranno un nuovo gestore. Che, di fatto, sarà l’attuale proprietario. Con l’aggiudicazione della gara, infatti («Ci vorranno ancora un paio di settimane», spiega l’assessore allo sviluppo del Nevegal, Franco Roccon) potrà essere dato seguito alla proposta vincolante di acquisto da parte di Palazzo Rosso degli impianti, che torneranno quindi di proprietà pubblica. In seguito gli stessi saranno affidati in gestione, per 12 anni + 1, all’Ati vincitrice del bando.
Leggere questo girotondo di gestori, proprietari, gare ha fatto venire mal di testa a molti. Anche all’assessore Roccon, ora finalmente sollevato: «Si è trattato del bando di gara più complesso che abbia mai dovuto gestire – commenta – ma finalmente il Nevegal potrà voltare pagina».





