Il mondo dell’artigianato bellunese piange Pier Vincenzo De Prà, imprenditore della storica azienda di famiglia fondata nel 1919 e giunta alla quarta generazione. A ricordarlo è Confartigianato Imprese Belluno, che ne sottolinea la passione per il lavoro, l’attenzione al territorio e la capacità di guardare al futuro senza perdere il legame con la tradizione. De Prà portava avanti l’attività insieme al figlio Leonardo ed era considerato un punto di riferimento per la qualità del proprio lavoro. Tra le esperienze professionali più significative figura anche il contributo alla realizzazione della pista da bob di Cortina, opera finita sotto i riflettori in occasione delle recenti Olimpiadi e della quale parlò anche nei video realizzati da Confartigianato a livello nazionale.
Accanto all’attività imprenditoriale aveva sempre mostrato interesse per l’innovazione e la sostenibilità ambientale. Negli ultimi anni aveva infatti realizzato un impianto dedicato al riciclo degli scarti di lavorazione, investendo in soluzioni orientate all’economia circolare. Il suo impegno non si era però limitato all’azienda. De Prà aveva partecipato anche alle iniziative per affrontare le problematiche idrauliche della zona industriale e artigianale di Paludi, collaborando con le associazioni di categoria nella ricerca di soluzioni per il comparto produttivo locale.
A esprimere il cordoglio di Confartigianato è la presidente Claudia Scarzanella. «Con la scomparsa di Pier Vincenzo De Prà abbiamo perso, oltre a un amico, un artigiano nello spirito, nella passione e nel cuore», afferma Scarzanella. «Era giustamente orgoglioso della sua impresa e delle sue radici, ma allo stesso tempo sapeva innovare e mettersi a disposizione della comunità. Si è sempre fatto apprezzare per la schiettezza, la sincerità delle sue posizioni, l’entusiasmo e lo spirito costruttivo che portava nelle iniziative alle quali partecipava».





