Il Bellunese saluta Edi Fontana, voce instancabile della comunità

Il Bellunese saluta Edi Fontana, voce instancabile della comunità

Chi ha vissuto il Bellunese negli ultimi quarant’anni ha incrociato, almeno una volta, l’impegno di Edi Fontana. In consiglio comunale, in provincia, in una pro loco, in un’associazione. Sempre presente, sempre costruttivo, sempre al servizio della comunità. Quella comunità che lo saluta con gratitudine e dolore.

Fontana si è spento questa notte (27 settembre) all’età di 65 anni. Nato il 19 marzo 1960, aveva affiancato alla carriera professionale in Epta S.p.A. (dove, tra le altre cose, aveva guidato la nascita del reparto vetreria interno allo stabilimento Costan di Limana) un percorso pubblico e associativo di rara intensità. Di solida formazione e ideali socialisti, è stato dal 1990 consigliere comunale a Limana, il suo paese, del quale è stato vicesindaco dal 1999 al 2009 e poi dal 2014 al 2019, oltre che in più occasioni assessore alle politiche sociali, alla cultura e all’istruzione. Una passione politica e amministrativa che lo ha visto anche presidente della Comunità Montana Valbelluna, consigliere provinciale, vicepresidente della Conferenza dei sindaci dell’ULSS 1 e membro della Giunta UNCEM.

Ma il suo impegno non si è mai fermato alle istituzioni. Fontana ha instancabilmente animato il volontariato e la promozione culturale, guidando la Pro Loco di Limana, il Consorzio Pro Loco Sinistra Piave, la Fondazione Humanitas Belluno Onlus e, negli ultimi anni, l’associazione CivicaMente. Tra le sue iniziative, anche la fondazione del Gruppo di acquisto solidale “Insieme per Limana” e la collaborazione con Libera (con la nascita del presidio “Francesco Marcone”) a testimonianza di un impegno sempre orientato alla legalità e allo sviluppo del territorio.

Il cordoglio è unanime. Moltissimi i messaggi postati sui social da chi abbia percorso assieme a lui almeno un tratto di strada. Il sindaco di Limana, Michele Talo, lo ricorda come «Una delle persone più conosciute del paese, capace di intrecciare amministrazione, associazionismo e volontariato con ascolto, mediazione e partecipazione». Ricordi pubblici che si mescolano a quelli personali, fino a farsi poesia: «Forse è lo scorrere del tempo, l’acqua che scivola lungo la riva del Piave, forse il vento, ma oggi ci sentiamo tutti più poveri».

Commosso anche il saluto del presidente della Provincia, Roberto Padrin, che ricorda Fontana come «Un uomo concreto, del fare, simbolo dell’impegno civico e dello spirito di servizio profuso senza chiacchiere e senza fronzoli. Il suo essere leader silenzioso, la sua capacità di ascolto e responsabilità sono lasciti che non dobbiamo lasciar cadere nel vuoto».

«Vogliamo ricordarlo per l’impegno, la passione e la forza con cui, negli anni, ha saputo interpretare la sua vocazione politica – sono invece le parole della segretaria provinciale del Pd, Marta Picinotti, a nome del partito del quale Fontana era parte – Per tutti noi è stato un punto di riferimento e continuerà a esserlo».

A piangerlo è anche l’Associazione Bellunesi nel Mondo, con le parole del presidente Oscar De Bona: «Edi ha dedicato la sua vita alla comunità, combattendo fino all’ultimo per il bene del Bellunese. Con lui perdiamo una delle voci più attive, capace di coniugare amministrazione, volontariato e visione comunitaria».

Ma oltre alla figura pubblica, di Edi Fontana resteranno nella memoria la profonda umanità, la naturale propensione alla solidarietà e alla giustizia, l’ironia mai pesante, la passione per l’Inter e per la socialità. Lascia un’eredità fatta di relazioni, progetti e ideali, nelle tante realtà che ha contribuito a fondare e far crescere.

Ciao, Edi.

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