Le piogge di agosto e le temperature più miti iniziano a produrre i primi effetti sulla rete acquedottistica bellunese. Bim Gsp ha annunciato la sospensione delle manovre notturne adottate nelle scorse settimane per fronteggiare la scarsità d’acqua, grazie a un lieve miglioramento dei livelli dei serbatoi e a una riduzione dei consumi. Il provvedimento riguarda i comuni di Belluno, Limana, Borgo Valbelluna, Sedico, Arsiè, San Gregorio nelle Alpi, Sovramonte, Pedavena, Alpago e Lamon, dove finora erano state necessarie chiusure programmate durante la notte per preservare le riserve idriche.
La situazione, però, resta delicata. La siccità che ha caratterizzato gli ultimi mesi non può ancora considerarsi superata e le precipitazioni registrate finora sono state giudicate insufficienti per riportare il sistema in una condizione di piena normalità. Per questo motivo Bim Gsp mantiene lo stato di attenzione in 24 comuni del Bellunese: Alpago, Tambre, Chies, Belluno, Limana, Borgo Valbelluna, Sedico, Sospirolo, Santa Giustina, San Gregorio nelle Alpi, Cesiomaggiore, Feltre, Seren del Grappa, Pedavena, Fonzaso, Sovramonte, Lamon, Arsiè, Falcade, Gosaldo, Cencenighe, Ospitale di Cadore, Vigo di Cadore e Ponte nelle Alpi.
Secondo la società, l’equilibrio delle vasche di accumulo non è ancora del tutto stabilizzato e potrebbe risentire di eventuali picchi di consumo o di utilizzi impropri dell’acqua potabile. Da qui l’invito rivolto ai cittadini a continuare a utilizzare la risorsa con attenzione e senza sprechi. I segnali sono incoraggianti, ma la rete idrica bellunese resta dunque sotto osservazione in attesa di precipitazioni più consistenti e durature.





