Accorpamento scolastico, il Pd regionale non lo vuole

Accorpamento scolastico, il Pd regionale non lo vuole

Un preside solo per due scuole. Al Pd non piace. 

La questione è quella dell’accorpamento tra l’istituto comprensivo di Longarone e quello di Val di Zoldo. Un tema che parte dallo scarso numeri dei dirigenti scolastici previsti dagli organici ministeriali (oggi l’istituto di Zoldo non ha un preside, ma un dirigente a scavalco con altre scuole). Ma che diventa presto dibattito politico.

«La decisione della giunta regionale di accorpare i due istituti comprensivi scolastici di Val di Zoldo e Longarone ha una motivazione meramente numerica, dato che l’Ic “Dante Alighieri” conta 161 studenti, mentre sulla carta dovrebbero essere 300. Ma le conseguenze saranno pesantissime. Ci rivolgiamo in questo senso all’assessore regionale all’istruzione affinché la decisione venga rivista» dicono i consiglieri regionali Dem, che hanno presentato sul caso un’interrogazione con Francesca Zottis come prima firmataria.

«Si tratta di una scelta che palesemente non rispetta questi territori. Non tiene conto ad esempio che, a cascata, verrebbe compromessa anche l’attività di gestione del campeggio del Provveditorato, una vera perla regionale. Ricordiamo inoltre che, nell’ottica del rilancio e dell’efficienza, il Comune Val di Zoldo è già frutto di un’importante fusione e che sono già state accorpate tutte le scuole a Forno. Ma procedere oltre, verso un accorpamento su larga scala, significa innescare una tempesta perfetta per far morire questi territori».

Secondo i consiglieri Dem, «bisogna tener conto dei disagi legati alla viabilità, basti pensare all’isolamento cui è stata costretta la Val di Zoldo per la chiusura della strada provinciale 251, dovuta ai danni causati dal maltempo. Non solo: la soppressione dell’istituto comprensivo costringerà il personale scolastico a difficoltosi trasferimenti e c’è il rischio concreto della perdita di posti di lavoro. Tutto questo in barba ai tanti richiami sulla tutela della montagna e dei suoi abitanti. Dove sta l’autonomia tanto decantata dalla Lega se poi a livello di governo regionale non riesce a esercitarla neanche di fronte a situazioni come questa, che oggettivamente grida vendetta?».

Di qui la domanda rivolta all’assessora Donazzan, ovvero «se la giunta regionale intenda dimostrare attenzione reale e concreta verso l’area di Zoldo, determinando di mantenere in vita l’istituto comprensivo “Dante Alighieri” di Zoldo e Zoppè di Cadore».

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